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    Harry Winston, il leggendario “King of Diamonds” e gioielliere delle celebrities, è orgoglioso di celebrare la riapertura della sua storica boutique di Parigi, dopo una ristrutturazione durata un anno

    Nov 26 • Design, Fashion, Gioielli, Gossip, Lifestyle • 0 Views

    Harry Winston, il leggendario “King of Diamonds” e gioielliere delle celebrities, è orgoglioso di celebrare la riapertura della sua storica boutique di Parigi, dopo una ristrutturazione durata un anno.

    “Al di là della brillantezza dei suoi diamanti, una delle più belle cose di Harry Winston è la sua eredità incredibile. Mentre il marchio continua a crescere, è sempre più importante continuare a proteggere la tradizione della Maison, non solo creando i gioielli sempre più straordinari, ma creando anche ambienti straordinari per i nostri clienti”, ha detto Nayla Hayek, CEO di Harry Winston. “Attraverso la ristrutturazione e la riapertura del nostro Salon in avenue Montaigne, abbiamo ulteriormente messo tutto il nostro impegno per preservare l’eredità della Maison, e rafforzare il legame tra la nostra storia preziosa e il futuro.”

    Il Salon Harry Winston è al 29 di Avenue Montaigne, è lo showroom di Harry Winston fin dal 1960, quando il signor Winston aveva trasferito qui la sua attività. Entrare all’interno del salon Avenue Montaigne è stato come un viaggio indietro nel tempo, in un’epoca passata di vero lusso e raffinatezza. Concepito come il complemento perfetto per la boutique di Fifth Avenue a New York, l’interno del Salon è stato meticolosamente progettato per catturare l’intimità e l’eleganza di una proprietà privata, con pavimenti in marmo incontaminati, lampadari scintillanti, archi e una scala in ferro battuto animata con accenti d’oro.

    Questi elementi architettonici originali sono stati mantenuti ai quali si unisce il patrimonio della Maison con un glamour contemporaneo. Una tavolozza di colori che usa gli iconici colori Winston il grigio e il blu definiscono il calore e la serenità dello spazio, mentre i mobili progettati su misura in ricco bronzo anticato, e sete sontuose riflettono il tradizionale stile Winston.

    Il layout a due piani è stato riprogettato e riconfigurato con gioielli e segnatempo, per mostrare il meglio delle creazioni senza tempo della Maison, e lussuose stanze di vendita privata per garantire l’esperienza discreta e altamente personalizzata per cui è conosciuta Harry Winston.

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    Mika in concerto a Milano per Swatch Ospite d’eccezione all’opening di Montenapoleone

    Nov 26 • Design, Fashion, Gossip, Lifestyle, Spettacoli • 0 Views

    Esattamente un anno faSwatch ha presentato a Milano due orologi totemici, frutto del lavoro di Mika e della sorella Yasmine, con la quale il cantante nato a Beirut e cresciuto tra Parigi e Londra, vanta una collaborazione decennale su progetti creativi e di design.

    12 mesi dopo, il marchio svizzero torna nella metropoli meneghina per inaugurare un nuovo store, e, per celebrare il traguardo, richiama l’amatissimo giudice di X Factor.

    Ieri sera Swatch ha aperto i battenti del suo ultimo flagship store in via Montenapoleone 25, cinquanta metri quadrati di colore, innovazione e flessibilità: come in una scena teatrale, infatti, le vivaci pareti possono essere spostate così come si possono cambiare i materiali, creando soluzioni sempre nuove.

    Per la gioia dei presenti, a tagliare il nastro ecco spuntare un sorridente Mika, l’ultimo artista a impreziosire la  Swatch Art Special, la collezione nata dal sodalizio del marchio elvetico con pittori, scultori, videoartisti, registi, musicisti, fotografi, designer e artisti concettuali come Keith Haring, Kiki Picasso e Moby.

    Una sorpresa davvero speciale per i fortunati accorsi nella via del lusso di Milano: il dandy della musica pop si è esibito in un imperdibile concerto privato.

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    Speciale Pitti Uomo, Campomaggi: accessori in stile urbano per il 2015

    Nov 26 • Design, Fashion, Gossip, Lifestyle • 0 Views

    Campomaggi, con la collezione FW 15, interpreta sapientemente lo stile urbano contemporaneo nel rispetto delle lavorazioni artigianali e cura per i dettagli proprie del brand.

    Borsa-zaino in canvas impermeabile con dettagli in pelle e maxi stampa del logo“Campomaggi”. Profonda tasca frontale e robusti spallacci in pelle così come il manico. All’occorrenza spariscono gli spallacci e lo zaino diventa cartella.

    Porta Pc/porta documenti in cotone misto lana. La patta a contrasto è in pelle craquelé e la chiusura in ottone.

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    Trussardi: tornano gli orologi, in tandem con Morellato

    Nov 26 • Design, Fashion, Gioielli, Gossip, Lifestyle • 0 Views

    Morellato produrrà e distribuirà su scala mondiale gli orologi per Trussardi. L’accordo tra i due gruppi era stato annunciato la scorsa estate, ora la collezione debutta in questi giorni nelle boutique Trussardi in Italia e all’estero. La distribuzione vera e propria partirà dall’inizio del 2015. Obiettivo: 10 milioni di euro all’anno entro il 2018.

    «Questa avventura – ha esordito Gaia Trussardi, direttore creativo della maison di moda, raccontando la collaborazione -  è iniziata benissimo, in piena sintonia. Grazie a Morellato i nostri orologi sono venuti proprio come me li ero immaginati quando ho iniziato a lavorarci, anzi meglio».

    La linea completa di modelli per uomo e per donna è tutta Swiss made ed è caratterizzata da tratti puliti e semplici ed è composta da 10 modelli da uomo (nella foto) e otto femminili, che sono stati presentati in anteprima nel quartier generale della maison del levriero in Piazza della Scala a Milano.

    «Si tratta di un incontro tra due tradizioni manifatturiere», ha dichiarato il presidente e a.d. di Morellato, Massimo Carraro, ricordando che Trussardi nasce come azienda di guanti e Morellato di cinturini. «Come Morellato ci siamo dati l’obiettivo di interpretare il made in Italy che anche nell’orologeria ha valori meravigliosi».

    «Per noi – ha aggiunto Tomaso Trussardi, ceo del gruppo nato a Bergamo otre 100 anni fa – è un ritorno nel mondo dell’orologeria dove eravamo negli anni Ottanta, con mio padre che era un grande sportivo e dunque un grande appassionato di accessori e orologi. D’altra parte siamo un’azienda di lifestyle e abbiamo scelto di intraprendere un percorso anche nel mondo degli orologi».

    Quella con Trussardi non è la prima partnership per la produzione di orologi, ma sono già attive licenze con Just CavalliMaserati John Galliano.

     

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    Martina Villanova vince The Look of the Year Italia 2014 con Carlo Alberto Terranova e come madrina Maria Grazia Cucinotta

    Nov 26 • Design, Fashion, Gossip, Lifestyle, Spettacoli • 0 Views

    Moda, assegnato il titolo The Look of the Year Italia. Le 4 prime classificate il 7 dicembre a Roma per la finale internazionale
    Grande successo per l’evento conclusivo nella prestigiosa cornice del Castello Svevo di Trani, in Puglia, con la partecipazione della madrina Maria Grazia Cucinotta. Assegnati i 4 titoli istituzionali per la finale internazionale e i premi tecnici.
    È la 18enne piemontese Martina Villanova la vincitrice dell’edizione 2014 del fashion award The Look of the Year Italia, la cui finale nazionale si è svolta in Puglia nel fine settimana appena trascorso.
    Dall’alto del suo metro e ottanta di altezza e grazie al sua elegante determinazione in passerella, la Villanova è stata premiata dalla madrina Maria Grazia Cucinotta con un verdetto a larghssima maggioranza della giuria tecnica del concorso e rappresenterà l’Italia alla finale internazionale di Roma del prossimo 7 dicembre. Insieme a lei conquistano l’accesso all’internazionale altre 3 modelle selezionate a Trani: Beatrice Simmi dal Lazio per il titolo “Stile” dallo stilista Carlo Alberto Terranova, Lucia Giordano dalla Puglia per il titolo “Bellezza” premiata da Mingo de Pasquale di Striscia la Notizia, e Fernanda Lins dal Veneto per il premio “Personalità” premiata dal produttore Giulio Violati.
    L’elezione delle quattro vincitrici è avvenuta al termine della tre giorni dedicata alla moda organizzata dall’esclusivista nazionale Carmen Martorana sotto la direzione artistica dello stilista Roberto Guarducci.
    Diversi gli appuntamenti che hanno coinvolto le 50 finaliste accorse a Trani da tutta Italia, culminati nella serata finale condotta dalla poliedrica giornalista Daniela Mazzacane nel Castello Svevo, location dal fascino senza tempo che ha ospitato un evento dedicato alla Moda in tutte le sue sfaccettature con ospiti del calibro della madrina Maria Grazia Cucinotta, che si è detta molto vicina alle ragazze partecipanti ricordando i suoi esordi in passerella, del noto stilista Carlo Alberto Terranova, ospite d’onore della kermesse che ha presentato la sua nuova linea di haute couture New Land, Emilio Ricci, main sponsor con la sua linea di lingerie luxury realizzata con fibre naturali, il jewellery designer Domenico Burdi che ha disegnato e creato la coroncina per la vincitrice e l’”ecostilista” ufficiale della finale Ivana Pantaleo con i suoi raffinati abiti in fibra di riso, ortica e canapa testimone di come ecologia, innovazione e rispetto dell’ambiente offrano nuove frontiere allo stile.
    Protagonista della coreografia finale l’elegante trikini in bianco e nero disegnato da Roberto Guarducci per Bonitalola, partner di The Look of the Year Italia.
    In passerella spazio anche all’innovazione nel campo dell’hair style con Kultó Hair Academy e Wella Professional, partner tecnici dell’evento insieme a Cesvim Academy, che ne ha realizzato il make up.
    Al termine della serata, in cui giuria e ospiti hanno potuto ammirare la bellezza e il portamento delle finaliste in defilè ricchi di suggestioni, i verdetti attesi dal pubblico che ha gremito il castello.
    Due i premi tecnici messi in palio dai partner: il premio Wella & Kultò Academy è andato alla laziale Beatrice Simmi, che con questo titolo ha fatto il bis; Bonitalola ha selezionato Elisa Paglia come volto della prossima campagna pubblicitaria; Eipass ha infine assegnato il premio Digital Fashion alla pugliese Rossella Romano.
    Chiusa con successo questa edizione, per la manager pugliese Carmen Martorana è tempo di pensare al concorso nazionale 2015.

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    Young Chef 2015, il concorso Promosso da San Pellegrino si concluderà durante Expo 2015

    Nov 26 • Design, F&B., Fashion, Gossip, Lifestyle • 0 Views

    S.Pellegrino lancia una sfida per trovare il miglior Young Chef del mondo.

    In occasione di Expo 2015, e per la precisione il prossimo giugno, una giuria internazionale verrà chiamata a scegliere tra i finalisti di questo speciale concorso.

    Le candidature per partecipare a Young Chef 2015 si chiuderanno il prossino 15 dicembre e ai giovani chef viene chiesto di inviare, oltre al curriculum, la ricetta e la foto del proprio signature dish.
    Per partecipare a questo contest basterà avere un’età compresa tra 18 e 30 anni e lavorare in un ristorante in qualità di chef, sous chef o chef de partie.

    Sarà compito di ALMA, il più autorevole centro di formazione della Cucina Italiana a livello internazionale, scegliere i 10 semifinalisti per ciascuna delle 20 aree geografiche in cui è stato suddiviso il mondo che, in un secondo momento, verranno chiamati a preparare il proprio signature dish per una Giuria Locale che selezionerà un solo finalista per area.

    I venti finalisti parteciperanno poi al grande evento conclusivo che verrà organizzato a Milano duranteExpo 2015. L’appuntamento con l’ultima fase della gara è dal 25 al 27 giugno 2015, tre giorni di prove in cui gli Young Chef verranno valutati da una giuria di top chef internazionali.

    Partner di S.Pellegrino in questa iniziativa è Vogue Italia. I finalisti di Young Chef 2015 verranno infatti chiamati a collaborare con un gruppo di fashion designer emergenti selezionati dal celebre magazine, uno per ogni Paese degli chef finalisti.
    Una fase del concorso consisterà poi nel lavorare insieme allo scopo di interpretare il signature dish con una creazione di moda. Il risultato verrà presentato accanto al piatto durante l’evento finale.

    Oltre all’ambito S.Pellegrino Young Chef 2015 sarà infatti messo in palio anche il premio per la miglior coppia chef/designer.

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    Herschel, accessori in caldo tartan rosso e nero

    Nov 26 • Design, Fashion, Gossip, Lifestyle • 0 Views

    Holiday 2014 Buffalo Plaid Collection: Fedele alle tradizioni invernali, Herschel Supplyintroduce la storica fantasia Buffalo Plaid, disponibile su un’ampia varietà di modelli delle collezioni Packable, Classic, Travel, Classic Wallets e Laptop Sleeve.

    Come vuole la leggenda, questo insieme di intersezioni nere e rosse era il tartan di un clan delle Highlands scozzesi del 17° secolo. Un discendente del clan, emigrato oltremare, iniziò a commercializzare coperte di tessuto in tartan in cambio di pelli di bufalo offerte dai Nativi Americani.

    Da allora ha preso il nome di Buffalo Plaid, e nel tempo è diventato un simbolo di calore, comfort e resistenza. Herschel Supply ha reinterpretato questa fantasia, variandola nei vari modelli per evidenziare tasche esterne, pannelli e maniglie. Blocchi di colori nero sono anche utilizzati per dare carattere alle finiture e alle tasche esterne, oltre che alle cinghie e agli interni dei portafogli.
    Ogni modello realizzato in Buffalo Plaid ha dettagli in gomma e pelle pieno fiore zigrinata, con la consueta fodera a strisce Herschel Supply e la classica etichetta.

    L’intera collezione Holiday 2014, compresa la fantasia Buffalo Plaid, è ora disponibile in negozi selezionati in tutto il mondo.

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    Onore alla moda italiana in Vietnam: ad Hanoi la mostra di Raffaella Curiel

    Nov 26 • Design, Fashion, Gossip, Lifestyle • 0 Views

    Milano, 25 novembre 2014 - Onore alla moda italiana adHanoi fino al 7 dicembre con la mostra antologica “Raffaella Curiel – Through Art, Travels and Music”. L’esposizione, promossa in occasione della visita in Vietnam del Senatore Benedetto Della Vedova, Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e fortemente voluta dal padrone di casa, ambasciatore Lorenzo Angeloni, ha come sede Casa Italia, il prestigioso centro di promozione e diffusione della cultura, della lingua e dei prodotti italiani in Vietnam.

    Così per la diffusione di questo messaggio culturale e di immagine dell’Italia si è puntato sulla creatività di Raffaella Curiel che nelle sue collezioni ha sempre saputo studiare e divulgare le civiltà del mondo. Lella, come tutti chiamano affettuosamente la stilista milanese, una donna geniale e coraggiosa che manda avanti intrepida l’atelier milanese d’alta moda i si è alla figlia Gigliola, è stata nominata Ambasciatrice della Moda.

    Fin dal 1982 le sue collezioni di Alta Moda sono state dedicate ai grandi protagonisti dell’arte e della letteratura: fondendo moda e cultura, le ispirazioni hanno spaziato dalla pittura (Balla, Klimt, Schiele, Depero, Van Gogh, Matisse, Toulouse-Lautrec, Vermeer, Velasquez, Aubrey Beardsley, Barbier, Kahlo, Manet), alla letteratura (Hugo e Proust), fino alla musica (la sua più recente collezione AI 2014-15 ha omaggiato Tchaikovsky e il romanticismo russo). Ma non solo: il viaggio, come esperienza di contatto con culture e tradizioni lontane e affascinantissime, ha contributo a dar vita ad altrettante collezioni Curiel in cui l’Alta Moda è diventata veicolo di valori culturali (omaggi alla Russia, all’Oriente, al Giapponismo, ai Paesi Latino Americani, alla Mitteleuropa).

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    Web shopping: arriva da Xyze il metro digitale per non sbagliare taglia quando si acquista online

    Nov 26 • Design, Fashion, Gossip, Lifestyle • 0 Views

    XYZE-4Negli ultimi anni sul web sono comparsi centinaia di siti e-commerce specializzati nella vendita di prodotti commerciali. Acquistare online è divenuto dunque un modo, per milioni di persone, di collegarsi in rete, visitare le pagine che pubblicizzano prodotti di ogni tipo e, selezionando l’offerta più vantaggiosa, con pochi click farsi spedire l’articolo a casa. Se da un lato fare shopping online può essere divertente e veloce ci sono anche alcune problematiche che l’utente è costretto ad affrontare, come l’invio di un prodotto difettoso e che non corrisponde a quanto riportato nel sito.

    Per esempio l’acquisto di un vestito su misura può non corrispondere alla taglia indicata e ciò suscita notevoli incomprensioni tra l’acquirente e il distributore. Xyze è un’azienda italiana che non solo ha creato un modo per sopperire a questa problematica ma ha voluto dare ai propri clienti la possibilità di impiegare quello che è un vero e proprio metro digitale, soprannominato On, da utilizzare nei siti di fashion e-commerce. Si tratta di una nuova tecnologia che consente di prelevare le proprie misure e trasformarle in dati concreti che diventeranno utilissimi quando si acquista un abito. Attraverso un Tutorial dettagliato, che si scarica come se fosse un’applicazione, Xyze dà tutte le informazioni necessarie su come utilizzare il metro digitale e, con un algoritmo di proprietà dell’azienda, si possono calcolare le misure dell’utente e rapportarle con i dati del brand.

    La tecnologia proposta da Xyze permette di crearsi un account informatico da utilizzare per i propri acquisti online. Questa tecnologia ha il pregio di essere un’iniziativa tutta italiana, una startup innovativa creata dall’intraprendenza del suo fondatore e presidente, Andrea Mazzon. Con Xyze l’utente può navigare senza timore nei siti di acquisto di abbigliamento specializzati nel fornire prodotti fashion, vestiti da cerimonia e tutto quello che riguarda le offerte inerenti all’abbigliamento donna come per il famoso sito shoppingdonna.it.

    guida-alle-taglie-inglesiQuesta tecnologia ha consentito inoltre all’azienda di presentarsi con successo nelle fasi finali della Creative Business Cup, giunta alla sua quarta edizione, che si è tenuta nel mese di novembre nella città di Copenaghen. Xyze grazie alla sua innovazione nel campo dell’acquisto online è divenuto una sorta di punto d’incontro tra l’utente e il commerciante perché quella del metro digitale è un’iniziativa focalizzata non solo per facilitare l’acquisto ma anche per promuovere gli store, dando ai commercianti la possibilità di vendere meglio il loro prodotto e in questo modo di aumentare le proprie vendite e i ricavati.

    Xyze insieme al suo team ha, infine, gettato nuova linfa in quello che era un settore che rischiava di rimanere fossilizzato, concependo una tecnologia pensata per la prima volta al fashion e-commerce. Ora l’utente può collegarsi in rete con maggior sicurezza, evitando le code dei centri commerciali, la fila per trovare un parcheggio custodito e lo stress che ne deriva. Fare acquisti online diventa con Xyze un modo proficuo per trovare l’abbigliamento personalizzato nel modo più preciso possibile, ottenendo anche un notevole risparmio in termini economici.

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    Agon Tv, Simona Ventura alla guida della scommessa italo-albanese

    Nov 25 • Fashion, Gossip, Lifestyle, Spettacoli • 0 Views

    Milano, 25 novembre 2014 - Delocalizzano le aziende che producono scarpe, automobili, arredo, perché non dovrebbe farlo una tv? Ieri mattina è stata presentata ufficialmente a Milano Agon Tv, un nuovo canale ‘semi-generalista’ che ha sede in Albania ma produce per il nostro Paese. E – sorpresa finora tenuta nascosta – della squadra fa parte anche Simona Ventura, che presenterà domani sera alle 21 (canale 33 del digitale terrestre) la serata di gala per l’inaugurazione a cui interverrà Nicole Kidman. Le trasmissioni vere e proprie cominceranno invece il primo dicembre.

    Come nasce Agon tv? L’iniziativa è di Francesco Becchetti, imprenditore romano di grandi opere edili che ha gettato nell’impresa entusiasmo e soprattutto 40 milioni di euro (conta di incassarne 20 di pubblicità nel primo anno, grazie a uno share ottimisticamente valutato nell’1%).

    La squadra è composta di nomi di un certo pregio : oltre a Simona Ventura, ne fanno parte Sabrina Ferilli, Pupo, Luisella Costamagna, Maddalena Corvaglia, Antonio Caprarica. Becchetti l’ha chiamata semi-generalista perché non avrà film e telefilm, ma soltanto quattro generi: giochi, talent show, informazione, grandi personaggi. Il settore giochi è affidato a Pupo, sia per la conduzione sia per l’ideazione – primo titolo: «Una canzone per centomila». L’informazione a Caprarica: 10 edizioni di Tg al giorno, ognuna di 12-15 minuti, grande attenzione alle notizie internazionali e pochissima alla politica italiana. Più il talk show di Luisella Costamagna: «Lei non sa chi sono io». Tra i talent segnaliamo quello bizzarro per diventare guardie del corpo (giurata Lory Del Santo) e quello già sperimentato (in modo catastrofico) sul calcio (Becchetti ha comprato una squadra inglese di terza categoria, il Leyton, e lì sarà ambientato il programma) con Fulvio Collovati, Nicola Berti e Fabio Galante.

    Perché fare un tv proprio in Albania? «Solo così il progetto di una nuova tv è sostenibile», ha spiegato Becchetti. «Otteniamo dei risparmi ma soprattutto abbiamo l’entusiasmo dei nostri 500 dipendenti che ricevono uno stipendio mediamente doppio rispetto alla media nazionale». L’80% della forza lavoro è albanese, il resto italiana.

    Il vero asso nella manica calato sul tavolo è la presenza di Simona Ventura che, in attesa di condurre «Il contadino cerca moglie» su Fox Life l’anno prossimo, ha voluto affrontare questa nuova sfida: «Mi piace provare nuovi stimoli, mi piace viaggiare, conoscere realtà diverse. L’Albania, come la Romania dove sono stata quest’estate, conosce un boom economico. Io sono cittadina del mondo. E poi c’è il talent sul calcio e, lo sapete, il calcio è sempre stata la mia passione. Una tv italiana in Albania? Non meravigliatevi, è l’effetto della globalizzazione. In Italia il costo del lavoro è eccessivo. I politici dovrebbero sedersi tutti insieme intorno a un tavolo e decidere: ‘Abbassiamo il costo del lavoro’. Basterebbe un giorno». Poi a Landini chi lo dice?

     

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