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    Addio a Eileen Ford, inventò le Top Model

    Jul 11 • Design, Gossip, Lifestyle, Moda • 0 Views

    Roma, 11 luglio 2014  - Eileen Ford, che assieme al marito Jerry fondò l’omonima agenzia di moda nel 1946, è morta a 92 anni nel suo appartamento di Manhattan. E’ considerata l’inventrice delle Top Model. 
    Nella sua agenzia sono nate icone come Candice Bergen, Ali MacGraw, Jean Shrimpton e Lauren Hutton negli anni Sessanta, Christy Turlington, Naomi Campbell e Rachel Hunter negli anni Ottanta. 
    Brooke Shields fu reclutata all’età di 8 anni. Secondo People la Ford era ricoverata da una settimana in ospedale in seguito ad una caduta nel suo appartamento.
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    Ford B-Max 1.0 100 CV EcoBoost, accessibilità massima grazie alle speciali porte posteriori

    Jul 11 • Design, Gossip, Lifestyle • 0 Views

    Ford B-Max - Un motore che non ha bisogno di presentazioni: il mille tre cilindri si conferma per le sue doti ed in questo caso è abbinato ad una vettura che fa della praticità il suo principale pregio. Compatta, con soli 408 cm di lunghezza, è in grado di offrire una accessibilità senza paragoni, grazie alle innovative porte posteriori scorrevoli ed all’assenza del montante centrale. Si viaggia abbastanza comodi anche in cinque e, all’occorrenza, il piano di carico diventa lungo fino a 2,3 metri. Curata nel design ed anche nei materiali, la piccola monovolume parte da circa 17.000 €

    Ha debuttato due anni fa, completando l’offerta di monovolume della casa americana, allargandola verso il basso. Affianca le sorelle più grandi, la S-Max e la C-Max, entrambe di gran successo. Si basa sul pianale della Fiesta e resta compatta nelle dimensioni, ma promettendo delle doti di abitabilità ben più importanti. Consente di ospitare comodamente 5 persone, ma il bagagliaio è di “soli” 318 litri. La monovolume è infatti in formato “tascabile”, ma offre spazi interni comunque interessanti, ed una versatilità inattesaL’assenza del montante centrale favorisce l’accessibilità e, abbattendo i sedili, si riesce a caricare di tutto. È la nuova Ford B-Max!

    Design e Interni:  ★★★★☆

    Design piacevole e look ben curato
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    Dal punto di vista estetico, resta compatta anche se cresce di 11 centimetri rispetto alla Fiesta. L’aspetto è grintoso, mantenendo il concetto di Kinetic design, con il muso simile alla sorellina, di cui conserva inalterato l’aspetto con una grande “bocca” frontale, ed una calandra in stile “Aston”, che le dona un tocco di eleganza.Linee pulite ed eleganti anche lungo le fiancate. Oltre ai passaruota leggermente allargati, sono contraddistinte da due indizi che lasciano capire ai più attenti la particolarità principale della B-Max, cioè l’assenza dei montanti centrali, abbinata alle porte posteriori scorrevoli. Parliamo delle maniglie, poste nella parte anteriore degli sportelli, a distanza ridotta da quelle anteriori, oltre che dei due tagli lungo i passaruota posteriori, che ospitano i binari delle scorrevoli. La zona frontale della B-Max si contraddistingue per un lunotto molto ampio, come di generose dimensioni è il portellone del bagagliaio, per incrementare l’accessibilità e la facilità di carico, ulteriormente favorita dalla soglia, particolarmente bassa. Rispetto alla Fiesta cresce anche in larghezza (+3 cm) e in altezza (+10), ovviamente per aumentare lo spazio all’interno.

    Interni: per rifiniti, all’insegna della versatilità
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    Entrando in auto ci si accorge subito che le porte anteriori hanno qualcosa di particolare. Sono contraddistinte infatti da un peso leggermente superiore, perché integrano la struttura del montante a cui la B-Max rinuncia, e si fissano al telaio con due ganci, uno sopra ed un sotto, vista l’assenza della classica battuta centrale, sempre per il medesimo motivo. Il vantaggio della scelta di apertura delle portiere posteriori è la comodità di accesso. L’unico punto a sfavore di questa soluzione è la riapertura delle porte scorrevoli dall’interno, che richiede uno sforzo non indifferente o, alternativamente, occorre sporcarsi le mani afferrando lo sportello in punti normalmente poco puliti. Il principale vantaggio del sistema Easy Access Door è la facilità con cui si carica e scarica, soprattutto per chi fosse alle prese con bambini e relativi seggiolini. Altra caratteristica particolare della B-Max, sempre per via dell’assenza del montante, è la posizione dell’attacco superiore delle cinture anteriori, che finisce nella struttura del sedile, quindi più in basso del solito, con ovvii fastidi per le persone di statura più alta che si ritrovano la cintura che tira sulla spalla. Ottima la qualità del cruscotto e della plancia, con scelte di materiali di qualità e finiture ben curate e moderne. Molti gli inserti lucidi, che danno un tocco di modernità ad un abitacolo di ottima fattura. Il bagagliaio non stupisce per la sua capacità base, di 318 litri, solo 28 in più della Fiesta con cui condivide il pianale, ma può arrivare a quasi 1.400 abbattendo i sedili, contro meno di mille. Gradevole la notevole luminosità all’interno della vettura, se dotata del tetto panoramico offerto come optional, peccato solo che le due tendine siano manuali e gestibili solo in modo separato: chi sta davanti riesce ad utilizzare solo la porzione anteriore e chi sta dietro l’altra metà. Grazie alla tecnologia Ford Sync il sistema di infotainment è di ottimo livello e completo, abbinato ad un (piccolo) schermo che sporge al centro della plancia. Altra soluziuone pratica per chi ha bambini, la presenza di uno specchio di cortesia per tenere sotto controllo i passeggeri posteriori. Il parabrezza anteriore include un comodo sistema di sbrinamento, ben visibile in specifiche condizioni di luce, al punto di diventare quasi fastidioso.

    Comportamento su Strada:  ★★★★☆

    Ottima la frenata, buona la tenuta di strada
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    La B-Max è più turistica che sportiva, non poteva essere altrimenti alla luce della importante crescita di peso rispetto alla Fiesta (+178 Kg), ed anche del baricentro spostato verso l’alto. Nel comportamento risulta però sincera, con una tendenza ad un naturale sottosterzo, e priva di un rollio eccessivo. Questo grazie ad unassetto piuttosto rigido, lo scotto si paga però in termini di comfort e di ridotta capacità di assorbire le asperità. La posizione di guida è alta ed i comandi ottimamente disposti, leva del cambio inclusa. Ottima la frizione, che richiede uno sforzo davvero ridotto e si fa amare in città e nelle code con continue cambiate e ripartenze da fermo. Alla guida la B-Max ci è piaciuta soprattutto per il buon handling, con uno sterzo preciso, leggero nella guida urbana mentre tende ad incrementare la sua resistenza al salire dell’andatura, e per la gran frenata, con una ottima modulabilità ed una sensazione di potenza frenante elevata, con una gran sicurezza attiva anche simulando improvvise frenate ad andatura autostradale. Se si eccede tende a sottosterzare, ma senza eccessi e con l’ESP che aiuta a riprendere correttamente la traiettoria. Buono il comfort, con dotazioni sopra la media che “coccolano” i passeggeri, anche se pecca come detto per un assetto forse troppo rigido, oltre a qualche fruscio aerodinamico di troppo in velocità.

    Motore e Prestazioni:  ★★★★☆

    Silenzioso e pieno ai bassi, spinge bene in alto
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    Il propulsore è il fiore all’occhiello di Ford. Il pluripremiato 3 cilindri EcoBoost da un litro, qui nella versione da 100 cavalli, ha ben 170 Nm di coppia e, cosa ancor più importante, erogati ad appena 1.400 girial minuto. Nemmeno un diesel è in grado di fare meglio. Merito del sistema di sovralimentazione, delvariatore di fase e dell’iniezione diretta, che lo rendono pieno e pronto ai bassi come pochi altri propulsori. Grazie alla silenziosità che lo contraddistingue fino ai medi regimi, non si avverte quasi che l’auto è accesa, se la radio è in funzione. Solo agli alti si fa sentire, iniziando a frullare con il classico rumore dei 3 cilindri benzina. La spinta è buona, anche se chi vuole un temperamento più sportivo deve optare per la versione Individual, con 125 cavalli. Le prestazioni sono comunque più che accettabili, con una velocità massima di 175 Km/h ed uno 0-100 in 13,2 secondi. Sono ben due i secondi in meno con i 25 cavalli in più della versione al top del 1.0 EcoBoost, grazie anche al rapporto in più del cambio. La versione da 100 CV è infatti abbinata ad un 5 marce manuale. Dotato anche di Start&Stop, il piccolo propulsore, lo ricordiamo, sostituisce con ottimi risultati un 1.600 a 4 cilindri “convenzionale”, a cui non ha nulla da invidiare. A parità di prestazioni infatti, questo motore compatto offre notevoli vantaggi. Oltre agli aspetti legati alla fiscalità, ma soprattutto alla riduzione dei costi assicurativi, i due maggiori pregi sono relativi all’erogazione ed ai consumi. Sul secondo aspetto i risultati sono buoni, ma non eclatanti come si potrebbe pensare. Ciò che però convince davvero è il carattere e la guidabilità dell’auto con questa motorizzazione. Sembra incredibile, ma è molto più godibile di un benzina di maggior cubatura ed anche di un propulsore a gasolio con analoga potenza. Fin dalla prima volta che abbiamo avuto modo di testare il mille di casa Ford ne eravamo rimasti favorevolmente impressionati, ed ogni ulteriore prova conferma la nostra impressione.

    Consumi e Costi:  ★★★★½

    Il prezzo è buono se rapportato a quanto offerto, i consumi sotto le aspettative
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    Il listino è di 19.000 euro per la B-Max 1.0 EcoBoost in allestimento Titanium che abbiamo provato, mentre si parte da 1.500 euro in meno per la versione “base”. Un prezzo buono se rapportato all’equipaggiamento e a quanto offre la vettura. Quando si parla del propulsore EcoBoost il nostro entusiasmo appare sempre piuttosto evidente. Sono molteplici i pregi di questa motorizzazione, ma anche in questo caso si conferma il risultato inferiore alle aspettative alla voce consumi. Il dato dichiarato dalla casa nel ciclo combinato è di 5,1 litri ogni 100 km. Risulta però difficile andare oltre i 15 km/l. Noi abbiamo registrato un valore medio nel nostro test di 7,5 litri ogni 100 km, circa 13 km/l, senza una guida “da prova speciale” e con un percorso a prevalenza extraurbano. Ottimo invece il bilancio come costi di gestione, con la possibilità di ottenere un cospicuo risparmio sul premio RC, rispetto ad un 1.6 con medesima potenza.

    In conclusione
    Una ottima monovolume “in miniatura”, con una buona abitabilità interno, ma soprattutto “a prova di seggiolini” grazie all’enorme apertura laterale con le portiere spalancate e con l’assenza del montante centrale. In abbinamento con il mille EcoBoost consente di limitare i costi, ma non le prestazioni ed il piacere di guida.

     

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  • brazuca-Final-Rio

    Finale Mondiali, ecco il pallone brazuca Final Rio in campo domenica ore 21 tra Germania-Argentina

    Jul 11 • Gossip, Lifestyle, Moda, Spettacoli • 0 Views

    In vista della finale della FIFA World Cup Brazil 2014, adidas presenta il brazuca Final Rio personalizzato che sarà utilizzato domenica alle 21:00 per il match tra Germania e Argentina.

    Il design di brazuca Final Rio è stato ispirato dal verde e dall’oro del trofeo della FIFA World Cup ed è una variante grafica e di colore del brazuca lanciato a dicembre dello scorso anno.
    Su di esso, oltre ai nomi delle squadre che scenderanno in campo, è stata riportata la data e i nomi della città e dello stadio dove si svolgerà l’incontro.

    La tecnologia utilizzata per la camera d’aria e la carcassa di brazuca è identica a quella presente nei palloni Tango 12 (UEFA Euro 2012™), Cafusa (2013 FIFA Confederations Cup) e nel pallone ufficiale della UEFA Champions League™. Tuttavia, l’innovazione strutturale rappresentata da una particolare simmetria formata da sei pannelli identici e la diversa struttura della superficie migliorano il grip, il controllo, la stabilità e l’aerodinamica in campo.

    brazuca è il primo pallone nella storia della FIFA World Cup ad avere un account Twitter (@brazuca), e nel corso del torneo ha guadagnato oltre 2,751 milioni di followers (in totale sono oltre 3.25 miloni) diventando il profilo della FIFA World Cup che è cresciuto più velocemente.

     

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    Royal baby in copertina per il primo compleanno Il 22 luglio prima candelina

    Jul 11 • Gossip, Lifestyle, Moda, Spettacoli • 0 Views

    Per festeggiare la prima candelina del piccolo GeorgeVanity Fair ha deciso di dedicare proprio all’erede al trono la copertina del numero di agosto.

    Nella cover, il principino è immortalato con il Duca e la Duchessa di Cambridge durante la loro visita al Taronga Zoo di Sydney in occasione del loro tour ufficiale in Australia e Nuova Zelanda.

    All’interno un articolo dedicato alla bella famigliola, che secondo i soliti beninformati potrebbeallargarsi al più presto; amici molto vicini alla coppia hanno spifferato al magazine che i due“inizieranno a provarci questa estate”.

    Altre fonti sottolineano come il Duca e la Duchessa desiderino dare al loro figlio un’educazione normale e di portarlo regolarmente a giocare a casa di amici che hanno figli della stessa età. Sembrerebe poi, che la sua spiccata vivacità abbia fatto passare notti insonni a Kate e William, come avevamo notato dalle occhiaie della Middleton.

    L’articolo riporta inoltre che Kate ha avuto un ruolo attivo nella decorazione della nursey del figlio, che include un fasciatoio moderno e una culla bianca in contrasto con i tradizionali mobili antichi del Palazzo reale.

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    Vittorio Sgarbi lancia le maglie Capra per Happiness

    Jul 11 • Design, Gossip, Lifestyle, Moda, Spettacoli • 0 Views

    Vittorio Sgarbi si reinterpreta e diventa stilista. Ebbene si, il critico d’arte più indomabile della televisione, che si arrabbia spesso e lascia programmi televisivi, ha ideato una collezione di T-shirt. In questa nuova e originale impresa, rimane fedele al suo personaggio e soprattutto al suo insulto-slogan più famoso di sempre. Quale? Ma quel Capra! (magari pure in loop per le occasioni speciali) che da oggi diventa una scritta stampata su T-Shirt ideate dallo stesso Sgarbi in partnership con Happiness, brand dell’amico Yuri Scarpellini.

    Della maglietta esistono tre modelli disponibili per una capsule collection che eleva definitivamente il trash a livello di must. Le maglie sono 100 % cotone, in stile oro con una cornice che include la celebre scritta e tre caprette dorate, oppure in stile rebus con alcune lettere mancanti della parola capra. Infine, sulla terza maglia troviamo un primo piano di Vittorio versione scheletro.

    Le maglie, sia per uomo che per donna, sono acquistabili direttamente sul sito di Happiness a trentacinque euro l’una, ma anche presso gli store MyCloset.

    Ne da notizia l’Ansa, che commenta questa collaborazione tra Sgarbi e Happiness scrivendo “un’operazione pop che utilizza le T-shirt come veicolo culturale e di crescita personale per le generazioni più giovani”.

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    SABRINA PERSECHINO AUTUNNO INVERNO 2014-2015, MATRICE: MODULO, SEGNO, ELEMENTO ISPIRATORE E GENERATORE

    Jul 11 • Design, Gossip, Lifestyle, Moda, Spettacoli • 0 Views

    Sabrina Persechino sfila ad Alta Roma con la collezione Matrice, nata dallo studio del processo che genera le grandi Opere architettoniche.
    Modulo, segno ispiratore e generatore, Matrice è un elemento progettuale preso in prestito alla natura dal quale si sviluppano forme architettoniche complesse“, spiega Sabrina Persechino. “Fonte di ispirazione per la mia collezione è stato  il processo compositivo di Frank Lloyd Wright, la cui idea di tradurre in architettura le forme naturali organiche trova riscontro nel Solomon R. Guggenheim Museum“.

    Così le grandi fasce prospetticamente parallele e ortogonalmente concentriche, che segnano il percorso espositivo del Guggenheim, sono gli elementi che la stilista-architetto individua come leit-motiv della prossima collezione autunno-inverno 2014-15.
    Il “gioco” nel progettare gli abiti è stato quello di inscrivere la figura umana in un rettangolo aureo, più volte sezionato, e di enfatizzare le volute della spirale logaritmica laddove la femminilità ha maggiore espressione nelle linee del corpo.
    Gli abiti infatti si caratterizzano per fasce materiche, talvolta monocromatiche e convergenti, altre volte policrome e concentriche. Tuttavia non manca una evoluzione grafica della spirale classica, aiutati dai layout digitali e dall’osservazione del nautilus sezionato, in cui setti e camere suggeriscono ampie volute avvolgenti le spalle ed elementi tortili delineanti la longilineità della figura.
    Tra i tessuti utilizzati prevalgono le sete: duchesse, mikado, shantung, cady, chiffon; oltre che pelli laminate e appositamente conciate e laserate.
    La cartella colori si ispira alla conchiglia del nautilus: rosso scuro come le strisce ornamentali del guscio esterno e madreperla rosata; immancabilmente il classico nero e il candido bianco.

    Style di Sergio Valente con Intercoiffure Italia per L’Oréal Professionnel.

    Le musiche, composte sulla sequenza di Fibonacci, sono concesse da Nicola Piovani.
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    Fendi Karlito: il cocktail party a Parigi con Karl Lagerfeld

    Jul 11 • Design, Gossip, Lifestyle, Moda, Spettacoli • 0 Views

    Fendi presenta l’arrivo di Karlito, una edizione limitata di Karl Lagerfeld in versione  “porta fortuna” piccola e colorata. In questo modo Fendi ha voluto celebrare il suo Ready-to-Wear e Fur Creative Director dal 1965, mostrando il più duraturo rapporto professionale tra un designer e una Maison di moda.

    All’evento di lancio durante l’occasione della Paris Fashion Week Haute Couture presso la boutique di Avenue Montaigne sono stati ospiti Karl Lagerfeld, Elisabeth Turn und Taxis, Alexia Niedzielski, Claire Courtin-Clarins, Eugenie Niarchos, Anna dello Russo, Saskia De Brauw, Miroslava Duma, Mia Moretti, Leigh Lezark, Candela Novembre, Cristiana Capotondi, Alexandra Richards, Caroline De Maigret, Lily Mcmenamy, Ashleigh Good, Leandra Medine, Marie Gillian e molti amici ed estimatori della griffe.

    Esibito in anteprima durante la sfilata Fendi Autunno Inverno 2014 2015 tra le mani della top model Cara Delevingne, Karlito è vestito con il riconoscibile look di Karl Lagerfeld: occhiali da sole in pelliccia di visione nera, cravatta in pelle e camicia bianca mentre il corpo è costituito in pelliccia di volpe argento. La cresta, elemento di spicco, è realizzata in kiddasia in nei colori rosa, arancione e verde.

    Il Karlito Fendi, è già un must nel mondo della moda. Sono già aperte le liste d’attesa per l’edizione limitata ma arriverà nelle mani dei clienti da settembre 2014.

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    Eva Mendes è incinta. Ryan Gosling sarà presto papà

    Jul 11 • Gossip, Lifestyle, Moda, Spettacoli • 0 Views

    Ryan Gosling sta per vivere un altro momento importante della sua vita. Il più importante, probabilmente, perché Eva Mendes, la sua compagna, è incinta. La notizia sta rimbalzando sui maggiori siti di gossip, ma è stato OK! Magazine a diffonderla per primo. Stando a quanto riportato sul sito, l’attrice sarebbe già al settimo mese di gravidanza.

    I due si sono conosciuti sul set di Come un tuono  e hanno lavorato insieme anche in Lost River: sono sempre stati molto attenti a non esporre sotto i riflettori il loro rapporto, tanto che il febbraio scorso si parlava di una rottura definitiva, dal momento che non si erano fatti vedere insieme per mesi. Rumor che comunque la Mendes ha velocemente spento, e ora la dolce attesa conferma che la coppia è più solida che mai.

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    adidas e Marina Abramović lanciano un breve e geniale video che celebra la partnership e il supporto da parte del brand alla FIFA World Cup 2014 in Brasile.

    Jul 10 • Arte, Design, Gossip, Lifestyle, Moda, Spettacoli • 0 Views

    Il brand sportivo Adidas la performance artist Marina Abramovic presentano un geniale video che evidenzia la collaborazione e il supporto da parte di Adidas ai mondiali di Calcio FIFA world Cup 2014 in Brasile. Il video della durata di tre minuti, riprende l’indimenticabile performance degli anni Settanta della Abramović, Work Relation, si basa sull’impegno, il teamwork e l’energia che deriva dall’unione tra persone, il tutto selezionato attraverso i temi FIFA World Cup 2014.

    Dirk Schönberger, Direttore Creativo della divisione Sport Style di Adidas, ha precisato:

    “Marina Abramović è tra gli artisti più provocatori e influenti della nostra epoca. Siamo onorati di avere dato vita con lei a questa rivisitazione di Work Relation, una performance che sottolinea l’importanza del teamwork e della collaborazione non soltanto nello sport, ma anche in tutte le altre attività“.

    Siamo in presenza della prima collaborazione fra Adidas e Abramović, questo filmato mostra i parallelismi che intercorrono tra l’opera dell’artista e lo sport. L’artista famosa a livello internazionale ha commentato:

    “Il lavoro di squadra massimizza l’impegno, la dedizione e, in ultima analisi, la prestazione. L’energia collettiva è fonte di grande forza, cosa che ho scoperto proprio attraverso le prove di Work Relation (nel 1978, con Ulay). Queste stesse qualità costituiscono le fondamenta tanto del mio istituto, il MAI [Marina Abramović Institute], quanto di ogni altra iniziativa. Trovo molto affascinanti gli elementi che la performance artistica e lo sport hanno in comune e mi ha entusiasmato l’idea di metterli al centro di questo progetto”.

    Considerata la fondatrice della performance art, Marina Abramović ha iniziato ad operare negli anni Settanta. Da allora si è sempre presentata come fenomeno globale, tanto che nel 2010 il Museum of Modern Art di New York le ha dedicato una retrospettiva e un documentario intitolato Marina Abramović: The Artist is Present. La sua ultima creazione è intitolata Marina Abramović: 512 Hours, si tratta di un’opera interattiva che implica il pubblico come parte integrante della rappresentazione, è stato inaugurato alla Serpentine Gallery di Londra, dove sarà fino al 25 agosto.

    La Work Relation fu eseguita per la prima volta nel 1978 al Theater Ann de Rjin di Arnhem, in Olanda, dalla Abramović e dal suo compagno di allora, Ulay. Rappresentava una performance art rivoluzionaria ed è ripercorsa in questo video per la prima volta dal 1979. L’opera era suddivisa in tre sequenze, ognuna interpretava un modello per portare pietre da una parte all’altra della stanza, usando secchi e lavoro umano. I tre modelli contrappongono differenti sistemi di collaborazione in cui i corpi dei concorrenti non sono altro che un mezzo. La performance ristabilisce il ruolo del pubblico, che viene inserito l’esperienza ed evidenzia sia i limiti del corpo e il controllo della mente.

    Nell’esecuzione di Work Relation del 2014, la Abramović presenta gli stessi argomenti trattati nel pezzo originale, celebrando la partnership tra Adidas e la FIFA World Cup 2014. Ripreso presso la Pioneer Works di Brooklyn, NY, dal regista Dustin Lynn, il video si basa sulla perseveranza e su come diventi la chiave del successo del gruppo rispetto all’individuo.

    Nella nuova trasposizione, undici performer rappresentano gli undici atleti di una squadra di calcio, che realizzano e condividono insieme i fondamenti dell’ethos sportivo ovvero collaborazione e perseveranza, per trasportare delle pietre da un capo all’altro di una stanza. La Abramović fa da arbitro, stabilisce le regole del sistema, mentre la squadra prevede tre metodi per eseguire il compito.

    Ciascuno dei “giocatori” indossa abiti del suo guardaroba personale, con sopra una divisa composta da un camice bianco del Marina Abramović Institute e le leggendarie Adidas Samba, le calzature utilizzate per l’allenamento dei calciatori, a partire dal 1950. Questi elementi dell’abbigliamento intensificano l’idea di squadra, perché rievoca la maglia o “divisa” indossata dalle squadre durante le partite.

    La video-performance è girata in bianco e nero, riprende lo stile dei primi esperimenti cinematografici di inizio ‘900 e compare intima ed epica, monumentale ed essenziale allo stesso tempo.

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    Alta Moda Parigi 2014: Valentino, collezione autunno inverno 2014 2015,

    Jul 10 • Design, Gossip, Lifestyle, Moda, Spettacoli • 0 Views

    La collezione autunno inverno 2014 2015 della maison Valentino, ha sfilato sulle passerelle della Paris Haute Couture, realizzata da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli. Al centro della collezione è una dea pagana, riportata in chiave moderna, una guerriera in toga, con insegne ecclesiastiche, avvolta dal tulle.

    Tra i VIP ospiti dello show: Kim Kardashian, Emma Watson, Valentino e Giancarlo Giammetti, Alexandra Richards, Anya Ziourova, Clotilde Courau, Elisabeth von Thurn und Taxis, Hanneli Mustaparta, Harry Brant, Helena Bordon, Johannes Hübl, Miroslava Duma, Olivia Palermo e la Principessa Maria-Chantal di Grecia.

    Gli stilisti rappresentano l’epoca preraffaellita per le loro dee, e Maria Grazia Chiuri commenta:

    “Ci piace l’idea che gli artisti guardani al passato per creare qualcosa di nuovo. Questo è quello che cerchiamo di fare.”

    I designer hanno preso concetti dell’estetica e simbolismi classici e religiosi, tunica e drappeggi, il sandalo da gladiatore, li hanno ridisegnati e trasformati in una nuova estetica. Alcuni look erano molto semplici, come le tuniche e alcuni abiti; altri erano impreziositi da motivi ad intarsio. Alcuni sono stati realizzati con materiali rarefatti come disegni di arazzi del 17° secolo.

    La collezione Valentino è elegante ma soprattutto portabile, gli stilisti hanno reso perfettamente il lato sensuale della donna Valentino, fasciata in corpetti con sottili strisce di cuoio, spesso in contrasto con i tessuti sottostanti, come tulle ricamato.

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