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Alessandro Marrazzo | Piet Mondrian. Universale – Immersive interactive experience
Cuneo – A 100 anni dalla nascita del movimento De Stijl, un mondo di geometrie, ritmo e colore prende vita alla Fondazione CRC: è Piet Mondrian Universale – Immersive Interactive Experience, un viaggio multimediale nell’arte di un affascinante protagonista del Novecento.
Frutto del complesso progetto che ha coinvolto per due anni più di 20 aziende specializzate sotto la direzione del regista, scenografo, show e lighting designer Alessandro Marrazzo, dal 21 ottobre il percorso accompagnerà i visitatori in un’immersione totale nell’opera di Mondrian, grazie ad ambienti di realtà virtuale ricostruiti in 3D a misura reale.

Con l’aiuto di videoproiezioni interattive a 360 gradi si potrà entrare fisicamente nelle atmosfere da primo Novecento dello studio dell’artista, curiosare tra i suoi oggetti e conoscere la genesi delle sue creazioni, per poi partire per un giro intorno al mondo alla scoperta dei luoghi che ne segnarono la vita e la carriera.

Amsterdam, Parigi, Londra, New York sono il vivido sfondo di una ricerca artistica varia e feconda, segnata da fasi diverse non del tutto note al grande pubblico: dalla pittura realista di fine Ottocento alle sperimentazioni post-impressioniste, dalle celebri griglie colorate del periodo De Stijl al lavoro negli States, tutto jazz e dinamismo metropolitano.

Ultima tappa, un’incursione nei motivi ispiratori dell’opera di Mondrian, con la musica in primo piano. Sono i ritmi nuovi e dirompenti del jazz, infatti, a guidare il pittore verso composizioni completamente astratte, al di fuori dei tradizionali domini della bellezza o della narrazione. Come le note musicali, linee rette e colori primari si combinano infatti in armonie e ritmi virtualmente infiniti.

La mostra, inserita nelle celebrazioni dei 25 anni dalla nascita della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, inaugura Spazio Innov@zione, area espositiva ad alto contenuto di tecnologia concepita per ospitare progetti caratterizzati da una fruizione immersiva e coinvolgente.

Tra gli appuntamenti che hanno segnato la ricorrenza, l’inaugurazione della scultura Light Signs dell’artista italo-senegalese Maimouna Guerresi nel cortile della Fondazione, le mostre Io non amo la natura presso il complesso monumentale di San Francesco a Cuneo ed Enzo Cucchi dalle Collezioni del Castello di Rivoli presso la chiesa di San Giuseppe di Alba. Si attende invece l’esposizione in anteprima di un’importante opera ottocentesca restaurata a cura di CRC presso il Museo della Ceramica di Mondovì.