Salvatore Fergola, Notturno a Capri, 1848, Napoli, Polo Museale della Campania – Certosa e Museo di San Martino

Milano – Nella città prescelta da Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi e Francesco Hayez, il movimento che ha maggiormente rivoluzionato la sensibilità e l’immaginario del mondo occidentale prende forma tra 200 capolavori che cuciono un dialogo tra pittura e scultura in epoca romantica.

Per la prima volta in Italia una mostra celebra il Romanticismo attraverso un racconto che segue le fila dell’arte per indagare l’universo della musica, della poesia, della letteratura.
Ad esplorare il vivace contesto nel quale si inseriscono le opere, insieme al dibattito culturale svoltosi tra l’Inghilterra, la Francia e i paesi del Nord negli anni che vanno dal Congresso di Vienna alle rivoluzioni che nel 1848 sconvolsero il vecchio continente, sarà un percorso allestito alle Gallerie d’Italia di Piazza Scala, sede museale di Intesa Sanpaolo, e al Museo Poldi Pezzoli

Non poteva che essere Milano, città italiana che più di ogni altra ha avuto in quegli anni una maggiore vocazione europea diventando uno dei centri della civiltà romantica, ad accogliere i capolavori – molti dei quali esposti al pubblico per la prima volta – di artisti del calibro di Massimo d’Azeglio, Giovanni Battista De Gubernatis, Salvatore Fergola, Francesco HayezCaspar David Friedrich, Joseph Mallor, William Turner.

La prima mostra dedicata al contributo italiano al movimento romantico si snoderà attraverso 17 sezioni – 12 alle Gallerie d’Italia e 5 al Museo Poldi Pezzoli – che puntano a restituire la decisiva rottura avvenuta nella gerarchia dei generi. Alcuni degli ambiti prima considerati “minori”, come il paesaggio, il ritratto, la rappresentazione della vita del popolo, assumono presto la medesima importanza della pittura sacra e della pittura di storia, per tradizione collocate al primo posto e adesso completamente rinnovate.

Paesaggi e atmosfere legati all’eccezionalità del sublime incontrano la bellezza delle Alpi, cattedrali della terra, sfiorano la potenza delle cascate, tra le elegie campestri che innalzano la natura a stato d’animo e lo stupore della notte, cantata da poeti come Leopardi, ma anche da romanzieri e viaggiatori. C’è lo scintillio delle luci mediterranee, caro alle rotte del Grand Tour, o ancora il fascino eterno delle rovine tra antichità e Medioevo in questa mostra che ha le forme di un poetico viaggio nel tempo. E c’è soprattutto il dialogo tra pittura e scultura – quest’ultima rappresentata in mostra da maestri come Lorenzo Bartolini, Pietro Tenerani e Vincenzo Vela – a illuminare le opere in mostra. Alcuni costumi provenienti dalla Scala e un ricco apparato video, con spezzoni delle opere liriche e di film ispirati ad esse o al clima romantico in genere, racconteranno il successo culturale che è proseguito fino al Novecento.

“Le Gallerie d’Italia – ha commentato Giovanni Bazoli, Presidente Emerito Intesa Sanpaolo – hanno presentato in questi anni capolavori di varie epoche, attestando l’impegno di Intesa Sanpaolo nel promuovere la cultura e la conoscenza dello straordinario patrimonio d’arte del Paese. In collaborazione con una prestigiosa istituzione, il Museo Poldi Pezzoli, attraverso 200 opere provenienti dai principali musei nazionali e internazionali, il percorso illustra un’appassionante stagione artistica e culturale, che vide l’Italia confrontarsi con la modernità alla ricerca di un’identità nuova”.

L’esperienza del pubblico al Museo Poldi Pezzoli è invece anticipata dal presidente, Gian Giacomo Attolico Trivulzio.
“Il Romanticismo, di cui Milano è stata protagonista indiscussa in Italia, trova nel Museo Poldi Pezzoli una straordinaria rappresentazione immersiva. I visitatori percorreranno le stanze del palazzo di Gian Giacomo Poldi Pezzoli per scoprire i dipinti e le sculture della mostra, e raggiungere infine la Wunderkammer dedicata a Dante, una delle testimonianze superstiti più emblematiche e affascinanti del Romanticismo nel nostro Paese. Non sarà solo una mostra artistica, ma l’affresco che ritrae la vita culturale e l’atmosfera quotidiana della città nei decenni centrali del XIX secolo”.