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Milano – Mostre 2018
Milano – Milano è pronta ad accogliere il 2018 con un ricco calendario espositivo, che ne conferma la posizione di spicco tra le capitali italiane dell’arte.
Antico e contemporaneo, linguaggi internazionali e specificità italiane, maestri immortali e progetti di ultima generazione si incontrano in un programma di vibrante varietà.

Scopriamolo nei dettagli.

• I grandi maestri

Inaugura con una mostra attesissima il 2018 di Palazzo Reale: ad aprire le danze il 21 febbraio sarà Albrecht Dürer, protagonista del Rinascimento tedesco. Disegni, incisioni e dipinti metteranno in relazione la sua opera con quella di importanti artisti coevi, da Lucas Cranach a Giorgione e Lorenzo Lotto.

Dalla collaborazione di Palazzo Reale con il Philadelphia Museum of Art nasce un altro appuntamento da non perdere: dall’8 marzo al 2 settembre arriveranno i dipinti di Renoir, Monet, Cézanne, Matisse, Picasso e Paul Klee, tra i tesori più esorbitanti del museo statunitense.

Alla GAM si torna in Italia, con la luce abbagliante dei ritratti di Giovanni Boldini. Trenta opere illustreranno la pittura ricercata del maestro della Belle Époque, il cui stile mondano e aristocratico ma pregno di poesia conquistò l’alta società di tutta Europa (dal 16 marzo al 17 giugno).

E in autunno, spazio a Picasso: sempre a Palazzo Reale, 350 capolavori racconteranno la passione del genio andaluso per il mondo del mito: fauni, centauri, minotauri portano gli archetipi antichi in opere dense di fantasia, erotismo e prorompente animalità, da confrontare con notevoli esemplari di arte antica (18 ottobre 2018-17 febbraio 2019).

Al Mudec l’arte di Paul Klee va in scena da una prospettiva speciale: quella dei fermenti primitivisti che percorsero la cultura europea agli esordi del XX secolo: oli, tempere, acquerelli e disegni acquistano un senso nuovo nel dialogo con manufatti etnografici, reperti archeologici, riviste e documenti d’epoca legati alla formazione dell’artista (26 settembre 2018- 27 gennaio 2019).

• Visioni dal mondo

Tra meraviglie venute da lontano ed emergenze del contemporaneo, Milano diventa crocevia di linguaggi e tendenze di un mondo sempre più vasto.
Tra i grandi eventi di inizio anno, la più grande mostra mai dedicata in Italia a Frida Kahlo: al Mudec oltre 100 opere provenienti da importanti collezioni internazionali offriranno chiavi di lettura inattese su una delle più affascinanti interpreti della pittura al femminile. Da scoprire insieme a una nutrita rassegna di materiali inediti giunti da Casa Azul, la residenza messicana di Frida e Diego Rivera (1° febbraio-3 giugno).
Un’esposizione parallela mostrerà la profonda influenza dell’arte precolombiana nella ricerca dell’artista.

Ancora Messico – ma in chiave contemporanea – al PAC, con la prima personale italiana di Teresa Margolles (dal 29 marzo al 20 maggio), mentre il Perù sarà protagonista della tappa 2018 di Milano Città Mondo, l’appuntamento annuale del Mudec che riflette sulle dinamiche delle migrazioni partendo dalla prospettiva di una metropoli sempre più cosmopolita (a partire da giugno).

Dall’11 aprile al 17 giugno Una Tempesta da Paradiso: Arte Contemporanea dal Medio Oriente e dal Nord Africa porterà invece alla Galleria d’Arte Moderna una selezione di voci da due aree calde del Pianeta realizzata in collaborazione con la Guggenheim Foundation di New York: in mostra disegni, video, fotografie e installazioni.

E ancora, un’ampia panoramica sull’arte contemporanea brasiliana vista nei suoi intrecci con urgenti problematiche sociali (al PAC dal 4 luglio al 9 settembre), per finire con un’avvincente appuntamento con le esplorazioni di ieri e di oggi. Dalle spedizioni ottocentesche alla conquista dello Spazio, fino all’esperienza del viaggio ai nostri giorni, Capitani Coraggiosi è un itinerario che va dritto al cuore della voglia di scoprire che ha accompagnato la storia dell’uomo (al Mudec da metà ottobre).

• Il fascino dell’Antico

Nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, una grande mostra al Castello Sforzesco risale alle origini della Pietà di Michelangelo con Vesperbild, un itinerario nella scultura del Nord Europa alla scoperta dei precedenti iconografici del capolavoro dell’artista fiorentino (dal 12 ottobre 2018).

Per l’Art Week 2018, un altro tesoro michelangiolesco incontra le suggestioni del contemporaneo. Si tratta della Pietà Rondanini, conservata proprio al Castello Sforzesco, che dall’11 aprile al 31 dicembre sarà esposta insieme a una sua reinterpretazione in onice bianco realizzata dallo scultore statunitense Barry X Ball.

E per gli appassionati di archeologia e miti antichi, ecco Il Viaggio della Chimera: tra affascinanti animali mitologici, reperti archeologici e vasi preziosi, si dipana la fitta trama di relazioni che gli Etruschi hanno tessuto con i Greci, i Fenici e gli altri popoli del Mediterraneo, agendo da veri e propri divulgatori culturali (al Museo Archeologico da ottobre).

• Novecento italiano

Una stagione indimenticabile dalle mille sfumature, una per ogni artista.
Tra gli eventi di spicco, una grande retrospettiva su Carlo Carrà, che ripercorrerà nelle sale del Museo del Novecento l’intera ricerca artistica del pittore piemontese attraverso i capolavori e le opere più significative (dal 4 ottobre 2018).
Sempre al Palazzo dell’Arengario due esposizioni porteranno all’attenzione del pubblico la controversa figura di Margherita Sarfatti, critica d’arte e amante di Benito Mussolini, e il movimento nato intorno alla rivista “Corrente di Vita Giovanile”, fondata da Ernesto Treccani a Milano nel 1938.

Al Castello Sforzesco una selezione di disegni, carte dipinte, incisioni e libri d’artista dalle raccolte civiche di Milano e di Intesa Sanpaolo offrirà uno spaccato delle arti grafiche del Novecento italiano: da Modigliani a Boccioni, da De Chiricoa Martini, fino agli anni Settanta di Fontana e Pistoletto, un excursus nell’opera dei più grandi maestri del secolo (dal 23 marzo al 1° luglio).

E per scoprire i molteplici volti della seconda metà del secolo, una ricca carrellata di mostre: al Museo del Novecento il ritratto pop di Giosetta Fioroni, a Palazzo Reale la scultura di Alik Cavaliere, l’astrattismo di Agostino Bonalumi e la pittura rivoluzionaria di Pino Pinelli, alla Casa Museo Boschi Di Stefano un inedito incontro tra Lucio Fontana e Luciano Baldessarri, per finire con il confronto tra Francesco Messina e le sculture antiche provenienti dalla Valle dei Templi di Agrigento allo Studio Museo Messina.

• Un tuffo nella storia

A un secolo esatto dalla fine della Grande Guerra, Palazzo Morando ricorda il ruolo centrale di Milano negli eventi di quegli anni, attraverso un ampio percorso espositivo tra fotografie, filmati e rari materiali d’archivio (dal 15 marzo al 15 luglio), mentre alla Biblioteca Sormani l’ultimo anno del conflitto va in scena nelle immagini e nelle parole degli artisti, da Ungaretti a Illica e Sironi.

Nel 2018 ricorrono anche i 150 anni della Galleria Vittorio Emanuele, tra i luoghi simbolo della città meneghina: al Castello Sforzesco una selezione di documenti originali ne ripercorrerà le vicende progettuali e costruttive (dal 21 dicembre 2017 al 18 marzo 2018).

Infine, ancora alla Biblioteca Sormani, un viaggio nelle effervescenti atmosfere del ’68, attraverso le tracce lasciate dalla stagione della protesta nell’industria culturale: per curiosare e ricordare tra riviste, dischi in vinile e copertine, editoria alternativa, diari, spartiti e testimonianze.

• Il richiamo della moda

La capitale della moda non si smentisce.
Dal 22 febbraio Italiana. L’Italia vista dalla Moda racconterà a Palazzo Reale l’avventura del Made in Italy dagli anni Settanta al 2001. Abiti, arte, oggetti di design, fotografie, schizzi e riviste disegnano il paesaggio di una stagione che ha lasciato il segno nella cultura internazionale.
Con un salto nel tempo siamo agli anni Cinquanta, protagonisti di L’Eleganza di Milano, a Palazzo Morando da novembre: gli scatti del fotografo Giancolombo restituiscono un volto della città insolito e sorprendente, tra cinema, lusso, teatri di rivista e nuove tendenze artistiche.

• Le anticipazioni del 2019

Anche il 2019 si preannuncia ricco di novità e appuntamenti di richiamo.

A 500 anni dalla morte di Leonardo, il Castello Sforzesco preannuncia la riapertura straordinaria della Sala delle Asse, l’ambiente affrescato dal padre della Gioconda per Ludovico il Moro.
Una ricco percorso espositivo metterà a confronto i disegni originali del genio vinciano con quelli di altri artisti del Rinascimento, evidenziando le relazioni iconografiche e stilistiche con la decorazione della Sala.

A Palazzo Reale, si avvicenderanno invece tre importanti mostre dedicate rispettivamente all’opera di Jean-Dominique Ingres, analizzata nei suoi rapporti con l’Europa nell’era di Napoleone, a George de la Tour e ai suoi legami con l’arte della luce in Caravaggio e, infine, alla Metafisica di Giorgio De Chirico, mentre l’appuntamento principale del Museo del Novecento avrà come protagonista la pittura di Filippo De Pisis.