venerdì, 23 giugno 2017

Parliamone sabato, lista choc su donne dell’Est. Chiuso il programma della Perego

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“Ecco i motivi per cui scegliere una fidanzata dell’Europa orientale”. Il web contro il programma della Rai. L’azienda si scusa e chiude la trasmissione

Il tabellone comparso durante la trasmissione 'Parliamone Sabato'

Il tabellone comparso durante la trasmissione ‘Parliamone Sabato’

Roma, 20 marzo 2017 – “Le donne dell’Est sono rubamariti o mogli perfette?”. La domanda è saliente, almeno secondo gli autori della trasmissione di Paola Perego,Parliamone sabato‘, chiusa dalla Rai dopo la bufera che ha accompagnato l’ultima puntata, andata in onda il 18 marzo scorso.

Argomento del salotto ‘buono’ di Rai 1 sono appunto le donne dell’Europa orientale e il “fascino” che eserciterebbero su italiani (e non). Gli ospiti (da Fabio Testi a Marta Flavi) si scaldano, mentre vengono citati esempi di unioni fra “occidentali” e ragazze “che arrivano dal freddo” (cit). Dal presidente Usa Donald Trump, sposato con la slovena Melania, ad Aldo Montano, che ha appena avuto un bambino dalla compagna russa Olga Plachina, fino a Massimiliano Rosolino e Natalia Titova, moscovita. Sotto le immagini scorrono sottopancia del tipo: “Dall’Est: il principe azzurro è italiano”, “Sempre più italiani sposano le straniere”, “Italiani e donne dell’Est: è vero amore?”. E ancora “Non rubiamo i mariti, cerchiamo l’amore”, frase messa in bocca alle donne dell’ex Unione Sovietica.

LA LISTA DEI PEGGIORI CLICHE’ – Ma a scatenare le ire del web è il tabellone luminoso che campeggia in trasmissione, dove si elencano i “motivi per cui fidanzarsi” con russe, bielorusse e ucraine. “E’ un articolo che ho trovato su Internet”, premette la Perego. Tant’è. Tra le buone ragioni per cui scegliere una donna dell’Est troviamo che A) “Dopo la maternità recuperano un fisico marmoreo”,  B) “Sono sempre sexy, niente pigiamoni”, C) “Sono casalinghe perfette“, D) “Perdonano il tradimento”, E) “Non frignano” e F) “Si fanno comandare”. Insomma la lista dei peggiori cliché è completa.

Il polverone è tale e tanto che il direttore di Rai Uno Andrea Fabiano è costretto a metterci una pezza, intervenendo questa mattina, con un tweet di scuse. “Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma – scrive Fabiano -.  Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato”. Ma non sarà sufficiente.

Gli errori vanno riconosciuti sempre , senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a

MAGGIONI: ERRORE FOLLE – Interpellata dall’Ansa, si fa sentire Monica Maggioni: “Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell’Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile”, tuona la presidente Rai.

CONDANNA BIPARTISAN – E la vicenda diventa subito politica, con un coro di proteste bipartisan. Il Pd interviene con un tweet della deputata Lorenza Bonaccorsi componente della Vigilanza Rai che chiede l’intervento della Commissione: “Questa roba sul servizio pubblico non ci deve essere manco per scherzo”. Barbara Saltamartini, vicepresidente dei deputati della Lega Nord parla di “tv spazzatura” e incalza: “A casa subito autori e conduttrice”. “Per par condicio ora spiegate a noi femminucce perché dovremmo scegliere un uomo del nord europa?”, ironizza su Twitter l’onorevole di Forza Italia, Laura Ravetto.

Per par condicio ora spiegate a noi femminucce perché dovremmo scegliere un uomo del nord europa?

Per gli ex Pd ora Mdp, le scuse “non bastano. I vertici della Rai devono dirci al più presto e con chiarezza quali provvedimenti intendono assumere”, scrivono in una nota Federico Fornaro e Miguel Gotor, della Commissione di Vigilanza Rai, prima che il presidente, il grillino Roberto Fico, convochi “un ufficio di presidenza dove valuteremo le audizioni da svolgere in Commissione sull’accaduto”.

“L’insieme di luoghi comuni, sessismo e razzismo messi insieme dal programma di Rai1 palesa inadeguetezza  – attaccano i parlamentari M5s – Chiediamo che qualcuno si assuma le responsabilità di quanto accaduto”. E la condanna arriva anche dal sindacato che parla di un “siparietto disgustoso di cui come dipendenti, come donne e uomini della Rai ci vergognamo – commenta l’Usigrai – Una lista di luoghi comuni, violenti, beceri e umilianti”.

PROGRAMMA CHIUSO – Si arriva così all’epilogo: la Rai chiude il programma ‘Parliamone… Sabato’. Lo annuncia il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto: “Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano. Occorre agire ed evolversi”, dichiara il dg che anticipa anche “la revisione del daytime di Rai1 sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo”. Tutto per “rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione”.

Paola Perego non commenta la decisione Rai, mentre si fa sentire il marito e agente Lucio Presta. Che su Twitter non risparmia stilettate. “Rai Uno salva è salva ora accanitevi su altro! Buona giornata della felicità. Ai politici che hanno urlato purtroppo ora tocca ritornare a lavorare per davvero”.

 QN