Addio a Montserrat Caballé, grande voce lirica del Novecento

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E’ morta Montserrat Caballé, una delle più grandi voci liriche del ‘900. La soprano, che aveva 85 anni, è deceduta all’ospedale di Sant Pau di Barcellona, riferiscono fonti ospedaliere. La Caballé era stata ricoverata la metà dello scorso settembre. I funerali dell’artista si terranno lunedì prossimo a mezzogiorno all’obitorio di Les Corts a Barcellona.

Nata proprio a Barcellona il 12 aprile 1933, María de Montserrat Viviana Concepción Caballé i Folch, in arte Montserrat Caballé, aveva studiato per 12 anni presso il Conservatorio di Musica del Liceu della città catalana. Nel 1956 entrò nella compagnia dell’Opera di Basilea, dove debuttò nel 1957 come Mimí ne La bohème, in seguito interpretando numerose opere, tra cui Tosca, Aida, Arabella, Salomè.  Nel 1962 fece ritorno a Barcellona, debuttando al Teatro del Liceu.

Il successo internazionale arrivò iniziò nel 1965, quando sostituì l’indisposta Marilyn Horne in Lucrezia Borgia in forma di concerto alla Carnegie Hall di New York, destando sensazione. Nello stesso anno debuttò al Festival di Glyndebourne e al Metropolitan Opera, dove fu presente fino all’88. In Italia esordì da protagonista nel giugno del 1967 a Firenze ne Il pirata.

Soprannominata “La Superba” (la Divina era Maria Callas e la Stupenda era Joan Sutherland), nel 1968 avrebbe dovuto debuttare da protagonista alla Scala (dove aveva già cantato una piccola parte nel 1960 come “Fanciulla in fiore” in Parsifal), ma un infortunio posticipò l’evento. Fu davanti al pubblico milanese il 24 febbraio 1970, in Lucrezia Borgia. Da lì iniziò la collaborazione col principale teatro italiano, dove nel 1971 fu protagonista di Maria Stuarda, mentre nel 1972 con Norma. L’ultima apparizione alla Scala fu nel 1987, interpretando Salomè.

Quell’anno debuttò alla Royal Opera House di Londra ne La traviata e all’Opera di Parigi in Norma. Negli anni settanta e ottanta la carriera proseguì negli Stati Uniti e in Europa.

Nel 1988 registrò con l’amico Freddie Mercury l’album intitolato Barcelona. Il singolo diventò l’inno dei Giochi Olimpici del 1992, per cui cantò anche nell’album Barcelona Games con Plácido Domingo e José Carreras. Sempre nella musica leggera nel 1997 registrò l’album Friends for life, in cui duetta con vari musicisti.

E’ stata ambasciatrice dell’UNESCO. Ha creato una fondazione in favore dei bambini bisognosi di Barcellona. Nel 1982 è stata insignita della Medalla d’Or de la Generalitat de Catalunya. Nel 2013 si è ritirata definitivamente dalle scene. Nel 2015 la soprano è stata incriminata per frode fiscale per avere evaso le tasse su oltre 500.000 euro. La condanna, sospesa, fu di sei anni di carcere.

Per anni ha combattuto contro un tumore. La famiglia della soprano ha chiesto all’ospedale di non rivelare le cause della morte, ha detto il portavoce del San Pau, Abraham del Moral. Ma i media locali Caballé hanno rivelato che era stata ricoverata per problemi alla cistifellea. Sposò il tenore spagnolo Bernabe Marti, 89 anne, lascia due figli, Bernabe Marti Jr. e Montserrat Marti che ha seguito le orme della mamma.

LE REAZIONI – “Caballé è stata la grande donna dell’opera, la leggenda della cultura universale, la migliore tra le migliori, capace di scoprire nuovi spazi di creatività con i più grandi. La sua personalità e la sua voce ineguagliabile ci accompagneranno sempre”. E’ la nota della Casa Reale spagnola su twitter.

Casa de S.M. el Rey

@CasaReal

Era la Caballé, la gran señora de la ópera, leyenda de la cultura universal, la mejor entre los mejores y capaz de descubrir nuevos espacios de creación con los más grandes. Su personalidad y su inigualable voz nos acompañarán siempre. Sentimos mucho su pérdida.

Anche il premier spagnolo Pedro Sanchez, sempre su twitter : “Triste notizia: muore un grande ambasciatore del nostro Paese, un soprano lirico riconosciuto a livello internazionale, Monserrat Caballé. La sua voce e la sua dolcezza rimarranno sempre con noi”.

Il presidente catalano Quim Torra, in una intervista radiofonica, l’ha descritta come “cantante unica nel mondo dell’opera” e ha sottolineandone l’aspetto di “catalana universale” ed “ambasciatrice della Catalogna nel mondo”.

Il Teatro Liceu di Barcellona, ​​dove la Caballé ha cantato più di 200 volte, ha espresso il cordoglio per la morte di “uno dei più importanti soprani della storia e artista simbolo nella memoria” del teatro.

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Gran Teatre Liceu@Liceu_cat

El Gran Teatre del Liceu quiere expresar su pésame por la muerte de Montserrat Caballé (85), una de las sopranos más importantes de la historia y clave en la memoria del Teatre, donde actuó más de 200 veces.

Il tenore Luca Canonici la ricorda raccontando all’Adnkronos del suo incontro all’Opera di Roma con l’artista spagnola quando lui, ancora debuttante, cantava nell”Ermione’ di Rossini. “Montse, grazie per avermi fatto conoscere il Paradiso in vita”. Un incontro dal quale nacque un’amicizia e una collaborazione per una serie di concerti insieme.  “Montse mi ascoltò per la prima volta quando appena debuttante cantai nell”Ermione’ a Roma. Ricordo ancora la sua testa che girandosi, in una prova, cercava di individuare la provenienza della mia voce. Volle ascoltarmi in teatro in un’audizione e piangendo mi abbracciò. Da quel contatto nacquero una serie dei concerti in cui ci alternavamo in arie e duetti”, racconta Canonici. “Adesso non c’è più, il suo posto è nel Paradiso dell’Opera accanto a Norma, Anna Bolena, Liù, Leonora. Volevo ringraziarti Montse, grazie per avermi fatto conoscere il Paradiso in vita”.

Teatro alla Scala

@teatroallascala

Il Teatro alla Scala ricorda il grande soprano Montserrat Caballé, scomparsa questa mattina. Artista tra le più importanti della storia del canto, alla Scala ha interpretato in… https://www.instagram.com/p/Bol7mgDgYj2/?utm_source=ig_twitter_share&igshid=ysoykp1k6msb 

Il regista Franco Zeffirelli ha commentato: “La perdita di Montserrat Caballè segna la fine di un’epoca di grandissime cantanti. E’ stata una tra le più grandi soprano dei nostri tempi. La sua dipartita mi addolora profondamente”. Nell’arco dell’ultimo mezzo secolo Monteserrat Caballèn e Franco Zeffirelli hanno collaborato in diverse produzioni memorabili.

QN