Gao Brothers, Untitled, 2013. Courtesy Fondazione Luciano Benetton

Venezia – La Cina contemporanea sbarca a Venezia in una nuova tappa di Imago Mundi, l’ambizioso progetto di Collezione Luciano Benetton che aspira a riunire l’arte di tutto il pianeta in una mappa fatta di piccole tele di 10×12 centimetri, dipinte da artisti di ogni colore, cultura e paese.

Questa volta tocca al Gigante Giallo che, oltre ogni apparenza di uniformità, si svela nella sua realtà complessa e variegata. Non solo Pechino, epicentro di una scena artistica immensa ed esplosiva, ma l’istantanea dinamica delle diverse regioni e delle 55 etnie – oltre a quella maggioritaria Han – che compongono il popolo cinese: dagli Uygur, che abitano i territori al confine con Russia e Kazakistan ai Daghur, allevatori di cavalli nelle praterie della Manciuria; dagli Hui, musulmani della valle del Fiume Giallo, agli Xibei stanziati lungo l’antica Via della Seta.
Tra tendenze contemporanee e l’eredità delle tradizioni di un Paese millenario, si dipana il viaggio di un moderno Marco Polo atraverso una galassia in fermento, caratterizzata da acute tensioni tra individui e società: temi, tecniche, materiali, codici estetici sono oggetto di sperimentazione continua ed espressione della rapida evoluzione di un Paese proiettato nel futuro.

Iniziato nel 2016, Contemporary China si concluderà il prossimo anno, abbracciando le opere di ben 5400 artisti, tra talenti affermati e giovani emergenti. Fino al 22 giugno una ricca anteprima potrà essere ammirata a Venezia, negli spazi dell’Hotel Monaco & Grand Canal, in un percorso espositivo che si snoda tra 630 opere scelte per rappresentare 26 diverse etnie.
Nell’attesa del 2019, quando il progetto della Collezione Luciano Benetton parteciperà ai festeggiamenti per i 70 anni della Repubblica Popolare Cinese.