Terza delle cinque sorelle Fendi, Franca apre per la prima volta lo scrigno dei ricordi di famiglia e racconta la sua favola romantica. Lo fa nel volume “Sei con me. La nostra grande, unica storia d’amore”, pubblicato da Rizzoli.

Franca Fendi – ANSA

Con Paola, Anna, Carla (scomparsa nel 2017) e Alda, fin dal dopoguerra ha gestito la casa di moda fondata dai loro genitori, Edoardo Fendi e Adele Casagrande, trasformandola in uno dei marchi italiani più prestigiosi al mondo, grazie alla straordinaria qualità e design della sua pelletteria e pellicceria e alla lunga collaborazione con Karl Lagerfeld.

“In un mondo mutevole di faville e privilegi, come la realtà che ho potuto abitare, il vero e unico privilegio per me è stato quello di averti incontrato”, scrive Franca Fendi, rivolgendosi al marito Luigi Formilli, ripercorrendo la storia della sua vita: l’infanzia, dominata da una madre forte e determinata che ha portato la maison Fendi fino alle vette dell’alta moda; il rapporto stretto e sincero con le quattro sorelle, con cui ha condiviso la passione e la volontà di fare dell’azienda di famiglia un punto di riferimento nel panorama mondiale; il grande amore, il matrimonio, i figli e i nipoti, ma anche i momenti più bui della malattia del marito, le difficoltà affrontate insieme, il dono di infinita generosità di un rene al consorte.

E intanto, sullo sfondo, un’Italia che cambia. Gli anni della guerra, che nei ricordi di bambina si condensano nei volti degli alleati con i “sorrisi orgogliosi di chi si sente importante”, la frenesia e la voglia di cambiamento degli anni Sessanta e Settanta, quando sembrava che tutto fosse possibile, “dai figli dei fiori allo stile da discoteca, dalle minigonne ai caftani etnici, dalle zeppe vertiginose ai sandali rasoterra” fino alla vendita dell’azienda a LVMH, in un mercato ormai dominato dai grandi gruppi.

Le cinque giovanissimesorelle Fendi

Racconti e ricordi per scoprire il volto umano di una delle donne che hanno alimentato e fatto sbocciare un fiore all’occhiello che tutti nel mondo ammirano. Il memoir, dedicato ai nove nipoti, “veri promotori di questo libro”, racconta un sentimento che supera il tempo, lo spazio, e sopravvive anche alla prematura scomparsa del marito Luigi. Franca Fendi si rivolge a lui ripercorrendo la storia della sua vita, in un’Italia che viveva anni di grandi cambiamenti. “Alla fine dell’estate”, racconta Franca nel libro, “non avevi dubbi: ero la donna della tua vita, anzi, la bambina della tua vita, e volevi parlare con i miei genitori, perché eri pronto ad aspettare tutto il tempo necessario per guadagnare la loro e la mia fiducia. ‘Io ti sposerò, Franca’, mi dicesti una sera all’arena. Arrossii, abbassai lo sguardo. Mi sembrava una cosa così grande. Mi accarezzasti una guancia, avevi gli occhi lucidi e sorridenti. ‘Non ti spaventare. Ho solo capito che sei tu…'”.