Genea, il tocco rosa di Lardini

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Genea Lardini

Genea Lardini

 Astri e stelle stampati e ricamati sugli abiti da sera e sui capispalla da giorno molto ricercati della collezione Lardini Donna per l’estate 2019 realizzati col tocco fresco di Genea Lardini, 32 anni, da tre direttore creativo del brand di famiglia che ha sede da sempre nell’headquarter di Filottrano in provincia di Ancona dove tutto è cominciato quarant’anni fa. A Genea tocca il compito di risvegliare l’anima classica dello stile femminile per un’etichetta che ha ancora molta strada da fare ma si muove sempre nell’eccellenza produttiva delle ben più famose collezioni maschili di Lardini. “Per questa collezione, che è la mia sesta – racconta Genea Lardini – ho immaginato il mondo di una cartomante, pieno di mistero e seduzione, con tanti abiti per la sera sognanti e un nero cielo stellato molto luminoso. Poi mezze lune, tanti effetti glitter, tessuti di lurex, bottoni gioiello. Fit over ma molto femminile e le giacche, nostro punto forte per i capispalla, che si fanno seducenti perché steccate sul punto vita come un bustier. Tanto oro – continua la stilista – argento, viola, marrone cioccolato anche gessato, rosa, grigio, blu notte e nero. Per fantasia un tocco retrò di pois”.

La designer arriva dal mondo dell’arte ed è affascinata dalle contaminazioni con il mondo del fashion. “Ho studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, col vecchio ordinamento di 4 anni – dice Genea – studiavo pittura e anche oggi dipingo, questa è la mia grande passione. E già in Accademia ho capito che ci potevano essere tanti collegamenti tra il mondo della moda e quello della pittura, perché entrambe toccano l’arte. Mi piace molto il lato decorativo del mio lavoro di direttore creativo della linea Lardini Donna, e seguo molto i consigli di mio padre Luigi Lardini per quanto riguarda le forme e la sartorialità. Alla fine dell’Accademia e dopo un master in pittura ho frequentato a Milano l’Istituto Marangoni per tre anni e mi sono diplomata in fashion design. Poi sono andata a Londra per la St.Martin School ed eccomi qua”.

Insomma preparazione, intuito, voglia di mettersi in gioco insieme ai sei componenti come lei della seconda generazione Lardini che già lavorano a Filottrano e nello show room di Milano per l’azienda. Tutti insieme, sabato scorso, hanno festeggiato i 40 anni della maison Lardini allo Sferisterio di Macerata davanti a oltre duemila persone che hanno brindato alla bravura e al coraggio dei quattro fratelli fondatori del brand, Andrea, Luigi, Lorena e Anna Rita Lardini. Una festa condivisa con tutti i dipendenti, che sono 400 (nell’headquarter di ventimila metri quadrati di Filottrano) e mille nell’indotto. In fabbrica si producono duemila capi al giorno, la produzione va verso 700 punti vendita selezionati nei multibrand del mondo, e nel monomarca milanese di via Gesù. “Il mercato di Lardini Donna è partito, piano piano. Non vogliamo che questa parte di collezione al femminile sia l’ombra dell’uomo. Per raggiungere il successo ci vuole umiltà e persistenza. La nostra storia ci aiuterà – conclude Genea – e anche il fatto che il 70% del nostro prodotto al maschile va all’estero e prevediamo di arrivare a cento milioni di euro di fatturato a chiusura del 2018”.
QN