Un po’ surfer, un po’ gitano: così è l’uomo Jacquemus nella collezione di debutto, intitolata “Le Gadjo”, un termine della cultura gipsy che indica un uomo zingaro, che non è legato a nessun posto.

Un cittadino del mondo, un nomade felice del suo status, con un’infinita voglia di avventura e di divertirsi. Il suo guardaroba è colorato, divertente e ironico.

Una linea «sans chichi», quella di Jacquemus, ovvero «senza tanti froufrou, ma dritta al punto».

Nella collezione, presentata sulla spiaggia della Calanque de Sormiou nei pressi di Marsiglia, questo mood si traduce in un varietà di uomini diversi.

MEN SS 2019: Jacquemus

Si fanno notare la tuta di cotone bianco o bleus de travail, ricamata con il logo sul lato sinistro del torace, le felpe con il cappuccio da boxer, le casacche da calcio in filato prezioso e inserti di seta per un «tipo sportivo».

Ma anche la classica camicia o la polo a righe, i bermuda con i tasconi e il cappello da pescatore, per un «tipo avventuroso». Non manca il completo giacca e pantoloni o pantaloncini, coordinato con maglioni o camicie, per il «tipo borghese». Il tutto pervaso da uno spirito nomad-cool.

Fra i dettagli, giocano un ruolo importante i calzoncini da mare blu abbinati a trench fluttuanti e pantaloncini da surf, realizzati nello stesso materiale con il motivo a foglia arancione e giallo. ispirato ai quadri di Matisse.

I capi must, base di molti outfit, sono la camicia con le stampe di girasoli, il fiore preferito da Jacquemus, e il maglioncino patchwork che sembra essere costruito cucendo assieme pezze di tessuti da lavoro.

Tra i materiali non manca la lana: sono infatti 27 i pezzi realizzati in 100% lana Merino, in sinergia con The Woolmark Company, contraddistinti dal logo Woolmark accanto a quello del marchio. Un’intesa nata con la collezione womenswear “La Bomba” Spring-Summer 2018 e proseguita con le proposte Fall-Winter 2018/2019, dedicate a “Le Souk”.

Il marsupio da trekking è l’accessorio immancabile del viaggiatore instancabile. Spazioso, legato alla vita o portato a tracolla con tasche e cinghie, e con appesi talvolta i souvenir di viaggio.

Una collezione che è l’omaggio ai ricordi d’infanzia dello stilista, legati a doppio filo alla sua città natale, Mallemort, e alla sua prima visita alla spiaggia della Calanque de Sormiou.