Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, Picasso e Dora Maar, Pier Paolo Pasolini e la divina Callas, sono questi i personaggi che hanno ispirato lo stilista italo-francese Sylvio Giardina, che, dopo otto anni dalla fondazione del marchio di pret-à-porter e gioielli, torna sulle passerelle romane con la sua haute couture, presentando nel Teatro 10 di Cinecittà la nuova collezione intitolata “HC#03 – Lovers”.

La haute couture di Sylvio Giardina presentata ad Altaroma – Facebook/Sylvio Giardina

Giardina gioca sulla suggestione di un tema universale, l’Amore, il rapporto quasi simbiotico che ha segnato le esistenze di figure leggendarie della nostra epoca, come il desiderio di apparire unici agli occhi dell’amato. Insomma, lo stilista ha pensato a questi concetti universali per realizzare i suoi abiti da grand soirée.

In pedana, sfilano creazioni dalle forme fluttuanti e assieme geometriche e classiche, come l’abito sac e la ballon jacket e vestiti scultorei ottenuti con tessuti rigidi domati dall’abilità sartoriale e trasformati in abiti-fiore. Le superfici dei tessuti come taffetà, chiffon, organza tripla, duchesse e tulle, alcuni disegnati dallo stesso Giardina, si animano grazie a plissé e rouches, oppure con l’impiego in chiave decorativa, di grandi fiocchi che ricorrono in diversi outfits, mentre a conferire rilievo tridimensionale alla silhouette intervengono volant, drappeggi, proporzioni e tagli. In passerella il connubio basic di bianco e nero viene interrotto da toni intensi come verde petrolio e lilla, ora da sfumature tenui come i pastello, come quelli dell’abito da sposa finale, omaggio alle sfilate della grande couture del Novecento che proprio con la robe de mariée spesso coronavano un racconto di stile costruito intorno all’essenza della femminilità. I gioielli appartengono alla collezione “Ghost” disegnata dallo stesso Sylvio Giardina.

Dopo aver completato gli studi all’Accademia di Costume e di Moda di Roma, lo stilista di origini siciliane ma nato a Parigi, ha fatto le sua prima esperienza professionale da Fernanda Gattinoni. In seguito è stato uno dei fondatori del marchio Grimaldi Giardina e dopo 12 anni ha lanciato il brand che porta il suo nome.