La tendenza dell’anno si chiama poke bowl, il piatto tipico hawaiano: le mosse super easy per farne una magistrale

Si chiama poke, si dice poh-kay e vuol dire tagliato a tocchi, letteralmente. Si tratta di un piatto a base di pesce crudo senza lische, tagliato a cubetti e condito con succo di limone, olio e la sempre presente salsa di soia. In abbinamento si uniscono verdure e cipolla, senza dimenticare spezie e peperoncino.

Una tendenza assoluta che gli Stati Uniti hanno contribuito, come sempre, a portare alla ribalta e che, da qualche mese, è diventata popolare anche in Italia. Ma che cos’è il poke? Un piatto carissimo agli hawaiani, d’altra parte è la loro bandiera: un po’ come per Roma è la carbonara. E, quando qualsiasi cosa diventa di moda, soprattutto quando si parla di cibo, le contaminazioni e la conseguente snaturalizzazione sono dietro l’angolo (con l’orrore del popolo hawaiano). Si vedono sempre più spesso versioni lontane da quella tradizionale in cui le zucchine, la quinoa, i ravanelli e chi ne ha più ne metta modificano, di molto, il suo aspetto (e il suo gusto) originario. Ovvio che anche nello stato di Alohase ne trovano di commerciali, ma sempre e comunque caratterizzati da ingredienti locali. Ma come si fa il poke in linea con i canoni hawaiani? Bastano poche, semplici regole per metterne in tavola uno a regola d’arte: ecco la ricetta del poke tradizionale.

Poke fatto in casa: gli ingredienti

Per una porzione di poke fatto in casa servono:

Un trancio di tonno (150 gr; abbattuto)
Olio di sesamo
Salsa di soia
Erba cipollina
Avocado da tagliare a cubetti
Cipolla bianca

Il poke è un piatto freddo e, quindi, di facilissima preparazione. Si comicia tagliando il tonno a tocchetti, non troppo grandi e non troppo piccoli: devono avere una certa consistenza, come se fossero dei bocconcini. Poi, si passa al condire il pesce con l’olio di sesamo e la salsa di soia. Si trita la cipolla bianca molto finemente e si aggiunge al pesce, poi si tagliano l’avocado e l’erba cipollina e si aggiungono al piatto. Fatto, la poke bowl è pronta, più facile di così!

Foto courtesy: Instagram @pokupokeplace (in apertura); @pokeriabynima