La ricostruzione futurista dell’universo inizia dal Piccolo Teatro con Laura Biagiotti, che ha mandato in passerella una collezione che guarda al futuro e lancia il “See now wear now”, con una selezione di accessori in vendita in un corner subito dopo la sfilata.

Laura Biagiotti – PE 2019 – Womenswear – Milano – Instagram/Laura Biagiotti

“È una collezione che guarda al futuro, al futurismo di Giacomo Balla, che io e mia madre amiamo moltissimo”, ha spiegato Lavinia Biagiotti Cigna. “C’è bisogno di un nuovo atteggiamento dinamico e positivo, se la moda fosse un sentimento sarebbe la gioia. Inoltre l’arte per noi è un’ispirazione davvero”. Infatti, la famiglia possiede una collezione di 250 opere di Giacomo Balla, che anche oggi sono di ispirazione per la collezione dell’estate 2019. Tradurre questa ispirazione in un abito significa pensare l’atto del vestirsi come gesto espressivo e creativo. Ecco che accanto ai toni essenziali dei naturali e del bianco Biagiotti, arrivano toni energetici e luminosi, stampe futuriste e logomania. E quindi abiti corti in chiffon stampato, pantaloni con stampe futuriste, body sensuali e gilet maschili. Leggeri i tessuti, come lino, seta, twill, garza e anche fibre sportive. Anche la contaminazione sportiva è presente, come tocco contemporaneo per la donna di oggi. Poi gli accessori, con il nuovo progetto “See now wear now”, un’evoluzione del “See now buy now”, secondo la griffe. All’interno del Piccolo Teatro, dove si svolge lo show, è stato allestito un corner dove era possibile acquistare alcuni accessori visti in sfilata: cerchietti futuristici, sciarpe, pullover, le T-shirt e gli occhiali biofuturistici (in materiale bio), oltre all’iconica borsa a secchiello (il ricavato dalla vendita andrà al Teatro). “Cerco di tenere insieme passato, presente e futuro. C’è un filo di maglia che tiene insieme tre generazioni”, ha concluso Lavinia Biagiotti Cigna. “Avevo voglia di futuro in questo momento nella mia vita”.