STEFANIA D’ALESSANDRO VIA GETTY IMAGES

“È la prima volta che ho l’occasione di parlarne e ne sono grato. Sono dei cretini. Era una dichiarazione di due anni fa, estrapolata dal comunicato in cui io e mia moglie spiegavamo che avremmo lasciato lo spettacolo per stare vicino alla nostra famiglia”. Michael Bublé è categorico: non ha mai pensato di ritirarsi dalla musica, dopo l’uscita del suo ultimo album “Love”. La notizia era stata diffusa dal quotidiano britannico Daily Mail, che attribuiva la decisione al cantante, perché “il cancro di mio figlio ha cambiato la mia vita. Non ho la forza di andare avanti”.

Al Corriere della sera – e a diverse altre testate alle quali sta rilasciando interviste per lanciare il suo disco – Bublé afferma categorico di esser pronto a cantare fino alla fine dei suoi giorni. E spiega la dinamica della bufala.

“Quel tabloid ha preso una frase fuori contesto per poter vendere più giornali. Quando scrivono cose false, di solito alzo le spalle: fa parte del gioco. Ma stavolta è stata una grande delusione: non c’era niente di divertente in questa situazione. L’ho trovata una cosa di pessimo, pessimo gusto”.

Il periodo di stop, dunque, risale a quando apprese della malattia del figlio, e decise di staccare dal lavoro per potergli star al fianco al meglio delle sue possibilità. Ma l’amore per la musica e per il suo mestiere non è mai venuto meno: “Non ho fatto una pausa perché volevo, ma perché dovevo farlo. Ma state tranquilli, non me ne andrò. Starò qua finché sarò anziano”.

E intanto si gode il successo della sua ultima creatura discografica, cercando di non badare a voci e critiche. La malattia del figlio lo ha aiutato a capire che è meglio non dar importanza e non lasciarsi travolgere da questioni di poco conto.

“Non ho più tempo per le str….Io solo ‘cantante di Natale’? Sono onorato di essere collegato a un periodo tanto felice dell’anno. So che nel tempo, alcune persone che hanno lavorato con me mi avrebbero voluto più duro, più distaccato… ora ho capito che questo mio essere un ragazzino nel corpo di un 43enne è quello che più mi piace di me. E dunque amo anche continuare ad essere invitato per Natale nelle case delle persone. Ma una cosa l’ho finalmente realizzata: non voglio più confondere chi sono con cosa faccio”.