Aveva 80 anni, era nato in Cina e viveva da mezzo secolo in Giappone. Fra i suoi personaggi, anche “Mimì e la nazionale di pallavolo”

Un infarto ha stroncato (venerdì sera a Tokyo) il regista e animatore giapponese Keiichiro Kimura. Aveva 80 anni. Era il padre dell’Uomo Tigre,uno dei fumetti “cult” degli anni ’70, ma anche di “Mimì e la nazionale di pallavolo”, “Sally la maga” e “Sam, ragazzo del West”. La notizia è stata data dal quotidiano giapponese Asahi Shinbun. Era nato in Cina nel 1938 e, fin da ragazzo, aveva iniziato a disegnare rivelando doti straordinarie. Nel 1961 si trasferì in Giappone dove cominciò a lavorare per la Toei Animation.

L’Uomo Tigre, il suo personaggio più conosciuto insieme a Mimì e alle storie sulla pallavolo femminile, arrivò in Italia nei primi anni ’80 su Rete4. Il cartone dell’eroe mascherato da tigre è strutturato in 105 episodi disegnati da Kimura e sceneggiati da Massaki Tsuji, per la regia di Takeshi Tamiya.