Dalle suggestioni gastronomiche di Bu:r, alla cucina naturale di Bosco Brera, per finire con lo street food siculo, l’estate milanese profuma di golose novità.

L’estate ha portato a Milano una ventata di novità, grazie all’apertura di Bu:r, l’attesissimo ristorante dello chef stellato Eugenio Boer, oppure Bosco Brera, il primo locale di cucina naturale con shop alimentare nel cuore della città. Infine, un’inedita bottega sicula ha fatto scoprire ai milanesi lo street food con ingredienti “del Sud”.

Bosco Brera, Cucina naturale — Via San Carpoforo 7

Definirlo solamente “ristorante” sarebbe riduttivo. Bosco Brera, oltre a essere il primo locale di cucina naturale milanese, è aperto dalla prima colazione alla cena, con un’offerta gastronomica che varia nel corso della giornata. Inoltre, si caratterizza per un piccolo shop, la Bosco Bottega, dove è possibile acquistare gran parte dei prodotti utilizzati in cucina, tutti accomunati dalla tracciabilità della filiera e dalla sostenibilità. Il concept, infatti, valorizza ingredienti stagionali di origine vegetale e integra pescato fresco, non di allevamento, nell’ottica di un’alimentazione leggera sia per il corpo che per l’ambiente, ma ricca di gusto. A colazione, le energy balls sono affiancate da crostate e torte artigianali, mentre per pranzo le protagoniste sono le Bosco Bowl, servite su base di riso integrale o bianco, miglio oppure insalata e completate con ingredienti diversi tra cui sgombro siciliano, alghe wakame, daikon, gamberetti e semi di girasole. Tra i piatti vegani si trovano inoltre i Bosco Mix, con cereali, legumi e vedure, oltre che la versione a base di pesce. A cena, la carta si compone di antipasti come la Tempura di verdure e seitan con maionese di riso alle erbe, risotti o pasta ripiena come i Fagottini al Gambero Rosso di Mazara. Nell’offerta dei secondi si trovano piatti con influenze orientali come il Polpo alla plancia e pak choi brasato o il Tataki di tonno con dashi al miso. Per finire in bellezza, alla sera vengono preparate anche pizze con lievito madre come la Cima di rapa, alici e capperi e la vegana Pesto, fiori di zucca, pinoli e zucchine.

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Bu:r, via Mercalli 22

Ambiente retrò-chic un po’ raccolto, come se fosse un club privato. Moquette a terra, pareti di un blu profondo e credenze che ricordano gli anni Cinquanta. Questo è Bu:r il nuovo indirizzo milanese dove Eugenio Boer torna alla ribalta nel panorama gastronomico italiano. L’inaugurazione di luglio è stata forse tra le più attese dell’anno: un’occasione per presentare la nuova idea di cucina dello chef italo-olandese, che elimina il classico menu, proponendo delle suggestioni attraverso un percorso degustazione sempre differente. La sua creatività si concentra su otto concetti, ovvero una serie variabile di piatti ispirati al suo percorso di vita e professionale, accomunati da una profonda storia da raccontare. I classici dello chef, come il Risotto alla Cenere, Salmerino di montagna e le sue uova, il Piccione in 3 cotture o il Macaron di cuore e fegato di piccione, sono accompagnati da ispirazioni legate ai viaggi o alla Cuisine du Marché (La cucina del mercato) dove i produttori e la genuinità degli ingredienti sono i veri protagonisti della ricetta. Inoltre, la storia della cucina è rappresentata dai piatti dedicati al “re dei cuochi” Nino Bergese e da un omaggio alla taverna futurista degli anni trenta, il Santo Palato, con le sue sperimentazioni multisensoriali, lette dallo chef in un’ottica apolitica e contemporanea. Non resta quindi che sedersi e farsi guidare dalle emozioni di Boer, scegliendo tra due, tre o cinque suggestioni.

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FUD Bottega Sicula, via Casale 8

La Sicilia sta vivendo il suo momento di gloria, non solo come meta perfetta per le vacanze al mare, ma anche per la riscoperta delle sue eccellenze enogastronomiche. Andrea Graziano ha così deciso di sfruttare la stagione estiva per esportare “al Nord” il suo format di successo, regalando un assaggio di Sicilia a tutti i milanesi. Da circa un mese ha infatti inaugurato, all’interno di una vecchia falegnameria sui Navigli, il terzo punto FUD Bottega Sicula, dopo l’enorme successo di Catania e Palermo. Qui si prepara uno street food molto particolare, dove le materie prime di qualità rigorosamente siciliane, sono accompagnate da un ingrediente unico, quello dell’ironia. Da FUD, infatti, burgher si scrive proprio come si pronuncia, mentre ogni preparazione porta il nome italianizzato dei piatti americani di Diner e Burger Bar. Sarà più facile così ordinare le Fud cips, croccanti patate fritte a pasta gialla, il Baffalo mics, una degustazione di formaggi e bufalo ragusano e il celebre Shek Burgher, con carne di asino di Chiaramonte Gulfi e cipolla di Giarratana in agrodolce.