Gli addetti ai lavori si segnano in agenda soprattutto tre date a proposito della fashion week parigina, che inizia stasera (19 giugno) con gli show di Cmmn Swdn e Gmbh.
La prima è il 21 giugno, quando viene svelato il nuovo corso di Louis Vuitton Uomo sotto la direzione artistica di Virgil Abloh, dopo la lunga gestione affidata a Kim Jones.

La seconda, il 23, riguarda appunto Jones, che sale in pedana alla guida stilistica di Dior Homme, in precedenza disegnato da Kris Van Assche. Quest’ultimo, come è noto, è passato alla guida creativa di Berluti, sostituendo Haider Ackermann.

Ma prima ancora, il 20, c’è l’appuntamento con la linea di Raf Simons: ultimamente il designer belga aveva disertato la capitale francese, visto anche il ruolo di chief creative officer di Calvin Klein.

C’è parecchio movimento tra i brand maschili d’oltralpe, che cercano di imboccare strade inedite, avendo come benchmark il successo di Demna Gvasalia da BalenciagaFrançois-Henri Pinault, patron della casa madre Kering, non ha dubbi: sarà questo brand il “Gucci del futuro”, che dopo aver macinato incrementi a doppia cifra nelle ultime stagioni può ambire al traguardo del miliardo di euro di fatturato annuo, come hanno fatto prima di lui Bottega Veneta e Yves Saint Laurent.

Sorprendentemente, non è dalla donna ma dalla clientela maschile che giungono le più grandi soddisfazioni per Balenciaga, che ha fatto breccia nelle preferenze dei Millennials: «Ormai il 60% delle vendite arriva da loro» ha commentato il ceo Cédric Charbit, ricordando che «in alcuni comparti la crescita è talvolta superiore al +100%». Le altre griffe, a partire da quelle del Gruppo Lvmh, sono avvertite: bisogna cavalcare l’onda del mercato e trovare un compromesso tra heritage e cambiamento.

Nel calendario ufficiale figurano oltre 50 fashion show. Tra questi Valentino e Off-White, marchio di Abloh, domani 20 giugno, insieme a Facetasm e Walter Van BeirendonckRick OwensIssey MiyakeYohji Yamamoto e Dries Van Noten, che ha appena ceduto la maggioranza al gruppo spagnolo Puig, il 21; Junia WatanabeMaison Margiela,Comme des Garçons e Alexander McQueen il 22; SacaiThom BrowneBalmain ed Hermès il 23; Paul SmithDunhillKenzo Lanvin, che sta voltando pagina sotto l’egida di Fosun, il 24.

Intanto si pensa già a settembre, quando Parigi potrà contare sul classico asso nella manica, Gucci in trasferta da Milano. Nello stesso mese anche Ackermann porterà sotto i riflettori il suo brand, con una passerella co-ed.

Quanto a Kris Van Assche, in questi giorni è uscita una campagna teaser sul new deal di Berluti, ma per la prova passerella bisognerà aspettare il prossimo gennaio.

Presentazione alternativa in questi giorni per Jacquemus, che sceglie di lanciare il menswear il 25 giugno non a Parigi, ma nella sua nativa Marsiglia (nella foto Virgil Abloh, photo Fabien Montique).