Le uniformi abbandonano il tricolore per il blu

Presentazione nuove divise Alitalia

Alitalia cambia rotta sul fronte dello stile, puntando su sobrietà, eleganza e italianità. Le nuove divise dell’ex compagnia di bandiera italiana firmate Alberta Ferretti abbandonano il tricolore per il blu, che vuole rappresentare l’elegante unione tra tradizione e stile. Una collezione presentata in esclusiva a Milano in occasione della settimana della moda uomo, pensata per e insieme al personale di bordo della compagnia, che ha riferito alla stilista le esigenze di comfort dettate dal lavoro ad alta quota.

Le nuove uniformi vogliono essere sobrie e non a caso arrivano in un periodo complicato per la società, dopo oltre un anno di commissariamento e un prestito ponte statale da 900 milioni. Il cambio di divisa “era un passaggio che andava fatto, è anche un recupero di orgoglio”, spiega Fabio Maria Lazzerini, chief commercial officer di Alitalia. Il guardaroba dedicato al personale di terra e di bordo prevede il completo da uomo, il tailleur e l’abito da donna realizzati in fresco di lana blu, un tessuto ‘no season’ dalla mano sottile e traspirante che assicura comfort e libertà di movimento durante il volo e le attività in aeroporto.

 

La collezione comprende anche un impermeabile maschile e uno femminile in cotone e nylon waterproof, rifiniti internamente con un’imbottitura rimovibile leggermente trapuntata oltre che un gilet e un abito-grembiule in jacquard logato Alitalia. L’eleganza, nella moda, emerge dai dettagli e la linea di Ferretti include camicie in popeline di cotone con il taschino, foulard e cravatte coordinate in twill di seta, guanti in pelle e maglieria in pura lana. Indipendentemente dal destino della compagnia, Alitalia vuole affermare la sua identità italiana nel mondo. Ecco allora la ‘A’ di Alitalia incisa sui bottoni in oro satinato e il punto vita della giacca da donna segnato con un nastro gros-grain con i colori della bandiera nazionale.

Per progettare i capi della ‘nuova Alitalia’, Ferretti ha ascoltato le esigenze di migliaia di dipendenti della compagnia. Gli abiti sono così comodi e funzionali, ma anche eleganti, perché gli operatori di volo “devono avere un ruolo e le divise devono dare riconoscibilità a chi le indossa”, sottolinea la stilista marchigiana, che si è detta “molto emozionata” nel momento in cui ha preso la decisione di lanciarsi in un progetto che prima di lei ha visto nomi come Armani, Renato Balestra, Mondrian, Mila Schon o le Sorelle Fontana.

Ma come si inserisce il cambio di rotta stilistico nel futuro della compagnia? Per Lazzerini, “Alitalia sta tornando a giocare un ruolo di primo piano nel trasporto aereo italiano” e la prova consiste nell’inversione del trend che ha portato la società nel primo trimestre dell’anno ad avere un recupero su clienti e fatturato. L’entità dell’investimento per le nuove divise non è ancora stata diffusa, ma la società ha dichiarato che saranno realizzate dalla vicentina Forint. E i materiali, assicurano dalla compagnia, saranno 100% made in Italy.

QN