Il lato sud degli Uffizi alla fine della piazza nota come Strada delle Magistrature, Firenze | Foto: wjarek

Firenze – Buone notizie per i visitatori degli Uffizi: i famigerati serpentoni di turisti in attesa all’entrata si trasformeranno presto in un ricordo sbiadito.

Nel corso del 2019 entrerà infatti in funzione il “miracoloso” algoritmo sviluppato per il museo museo fiorentino dal Dipartimento di Ingengneria e Scienze dell’Informazione dell’Università dell’Aquila.
Chioschi interattivi posizionati sotto il loggiato degli Uffizi accoglieranno i visitatori, assegnando a ognuno l’orario giusto: quello in cui, ripresentandosi all’ingresso dopo una passeggiata o uno spuntino, non dovrà aspettare nemmeno un minuto per andare alla scoperta dei capolavori del Rinascimento.

Alla base del sistema, c’è un lavoro di raccolta dati e sperimentazione durato due anni, che tiene conto di informazioni quali il tempo di visita medio, la capienza del museo e i visitatori attesi in relazione a variabili come il periodo dell’anno le condizioni meteo, eventuali iniziative speciali, il tutto monitorato e comparato con i dati storici in tempo reale.
Testato nel suo funzionamento completo per la prima volta nell’ultimo weekend, l’algoritmo ha dato ottimi risultati: in occasione dell’ultima domenica di accesso gratuito in alta stagione, l’afflusso di pubblico è stato imponente (7.561 visitatori, circa il 10% in più rispetto alla prima domenica di settembre), ma nessuno è rimasto in attesa. Tra le ricadute dell’iniziativa, anche il record storico delle visite a Palazzo Pitti con 10.805 ingressi.

“Sono contento che i turisti e gli amanti dell’arte per la prima volta dopo tanto tempo siano potuti entrare in Galleria senza essere esausti, dopo ore di coda”, ha commentato il direttore degli Uffizi Eike Schmidt: “Finalmente niente ‘serpentoni’ di turisti frustrati, niente spintoni, niente traffico di biglietti abusivi e bagarinaggio, nessun borseggiatore. Ma c’è un altro aspetto da non sottovalutare, che è quello della sicurezza. Le code sono un bersaglio facile, e in questo periodo di allerta terrorismo eliminarle è un vantaggio per tutti”.