Altaroma rende omaggio a Renato Balestra, decano dell’alta moda italiana, ospitando a Cinecittà la sfilata tributo alla maison fondata nella capitale dal designer triestino nel 1961. Un defilé che porta l’haute couture di Balestra tra le colonne dei templi dello scenario dell’antica Roma, dove sono stati girati tanti kolossal della cinematografia mondiale, da Cleopatra a Ben Hur, fino a The passion di Mel Gibson.

Il set della sfilata-tributo a Renato Balestra – Facebook/Renato Balestra

Con lo sfondo mozzafiato dell’ingresso del Senato, del tempio di Giove, della basilica Giulia, di un arco di trionfo, tra colonnati, bassorilievi, statue giganti, l’inconfondibile pavimentazione della via Sacra sullo sfondo, ecco 70 outfit che riassumono l’eleganza dello stilista triestino, fino a quel momento ingegnere con la passione per la moda, adottato da Roma 60 anni fa.

Dal primo abito del 1961, anno della fondazione dell’atelier in via Gregoriana, a quello più recente, entrambi Blu Balestra, azzurro acceso scelto da lui come colore distintivo della maison. Il primo corto e tipicamente anni ’60, con gonna a palloncino e vita segnata in stile New look, il secondo da grande soiree, trionfo di plissé e drappeggi, foglie d’acanto e ricami di cristalli Swarovski, “dedicato a Roma”.

Un momento della sfilata di Renato Balestra ad Altaroma – Facebook/Renato Balestra

“Questa città mi ha adottato”, ricorda lo stilista commosso, “e io gli devo molto”. La sindaca Raggi è invitata al defilé-tributo al maestro. Fabiana Balestra, figlia dello stilista, annuncia le principali novità nel villino sede della maison, durante l’anteprima dell’evento, introdotto dalla presidente di Altaroma, Silvia Venturini Fendi, che ricorda di aver voluto lei l’omaggio “a un emblema della città” sottolineando quanto sia stata importante “la fedeltà di Balestra alla capitale”.

Fabiana Balestra, che fa parte di Altaroma, annuncia “l’avvio del progetto di una fondazione che dovrà avere anche una sua sede museale di prestigio” e “l’ingresso della maison nell’Archivio della moda del 900 del Mibact come eccellenza d’interesse del patrimonio culturale italiano”.

A spiegare la novità, la soprintendente agli Archivi e Biblioteche del Lazio, Monica Grossi. “Abbiamo cominciato il percorso del riconoscimento di Balestra come bene d’interesse culturale che durerà 120 giorni”, ha rivelato Grossi, “al termine la maison entrerà a far parte dell’elenco che comprende centinaia di altri nomi della moda italiana che fanno parte del patrimonio culturale nazionale e come tali vanno tutelati dal ministero”.

Un abito firmato Renato Balestra – Facebook/Renato Balestra

In pedana a Cinecittà sfila una carrellata di modelli rappresentativi dello stile glamour della maison, abiti da red carpet che hanno vestito dive e signore del jet set internazionale, per mano di questo globe trotter della moda che ha viaggiato in lungo e largo per il mondo senza mai fermarsi con il suo staff, che vede in prima fila la fedele Fiorella e le sue figlie, Fabiana e Federica. La nipote Sofia. Sfilano anche tanti abiti da sposa e cinque nuove creazioni da red carpet che confermano la maestria dell’atelier Renato Balestra