Vogue Italia, top in posa nel nome di Mina

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Continua la carica delle modelle su Milano Moda Donna e chi se lo può permettere sceglie fior da fiore. Come il Gruppo Max Mara che a Palazzo del Senato ha fatto sfilare in un’ode di moderna bellezza top model come Gigi Hadid, che nel backstage viene protetta come una principessa, Kaia Gerber che è la giovanissima figlia di Cindy Crowford, Joan Smalls, l’italiana sulla cresta dell’onda Vittoria Ceretti dal viso d’angelo, Irina Shayk, Karen Elson.

Gisele Bundchen in versione Mina (Luigi and Iango)

Gisele Bundchen in versione Mina (Luigi and Iango)

Da Fendi arrivano bersagliati dai flash Chiara Ferragni Fedez, mano nella mano entrambi con i pantaloni logati dalla doppia F, come due gemelli più che due sposi. La loro prima fila insieme è la prima dopo il matrimonio celebratissimo su Instagram e nel passaparola di strada. All’ultimo tuffo prima che si spengano le luci per l’inizio del defilè sempre da Fendi arriva anche Nicki Minaj, che “ha chiesto lei di essere invitata”, stavolta non più coi capelli rosa ma dorati. Flash anche per Winnie Harlow, la modella diventata famosa per il suo corpo “dipinto” di vitiligine, anche lei locatissima per la maison.

L’attesa per la star della bellezza è tutta per Cate Blanchett che trionfa elegantissima e con appena qualche ciocchetta di capelli imperfetta (ma voluta) sulla copertina di W, la rivista patinata e intelligente diretta da Stefano Tonchi che per festeggiarla come musa di chic & charme invita sabato sera un pugno di fortunati per salutarla da Cracco in Galleria.

Sono i riti mondani di Milano Moda Donna che a fine giornata di defilè si sciolgono vanitosamente tra eventi e feste. La più attesa è quella di Vogue Italia, domani sera al Cinema Manzoni, A Vogue Tribute to Mina, per celebrare il numero in edicola il 2 ottobre che ha varie copertine con famose top model che “recitano” il fascino di Mina, icona di immagini e di stili prima di tante colleghe nel mondo, con particolare somiglianza da parte soprattutto della brasiliana Gisele Bundchen che pare proprio la grande cantante.

Cento pagine di un racconto di meraviglie che ha voluto il direttore Emanuele Farneti che nell’impresa Mina non Mina ha coinvolto perfino Carla Bruni, top model ora cantante, anche lei nei panni della diva della nostra musica. “Mina ha influenzato il costume” scrive il figlio Massimiliano Pani che con tutta la famiglia ha voluto questo progetto che ricorda i 60 anni dal debutto e i 40 dall’uscita memorabile di scena alla Bussola, i suoi trucchi, i suoi abiti e le sue pettinature ancora attualissimi. Mauro Balletti, che ha creato più di cento copertine di dischi ed Lp ha realizzato un invidiabile photo-book e con lui tanti fotografi famosi di moda come Giancarlo Sgura e Dario Catellani o Luigi & Iango.

QN